Il Tirreno

Castagneto, è guerra aperta alla zona a traffico limitato

Castagneto, è guerra aperta alla zona a traffico limitato

Proteste degli abitanti: già raccolte oltre cento firme a una petizione per bloccare divieti e prescrizioni

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CASTAGNETO. Oltre cento firme (105 per la precisione) inviate al prefetto, al sindaco, al difensore civico e al comandante dei vigili. Una petizione per dire basta alla Ztl, la zona a traffico limitato. «Vogliamo manifestare tutta la nostra contrarietà - scrivono i firmatari - alla conferma per l’ennesimo anno di una Ztl nel centro storico che crea problemi di varia natura a tutti: residenti, turisti e commercianti». Nella lettera si spiega che «la rete stradale cittadina non consente una circolazione dei veicoli alternativa e in sicurezza e allo stesso tempo limita la libertà di movimento degli anziani e il diritto di libero accesso alle proprie abitazioni: in specifico, essendo chiusa totalmente al transito una parte di via Vittorio Emanuele II ci sono strade come via Cavour adibite a doppio senso di circolazione pur avendo una sola carreggiata in pendenza con parcheggio laterale e impossibilità, quindi, di transito di due veicoli procedenti in direzioni opposte;

figuriamoci se sono camion o furgoni a incrociarsi visto che sono poi costretti a procedere in retromarcia, in discesa e con scarsa visibilità essendo l’incrocio con la strada principale con curva a gomito; lo stesso dicasi per via Gramsci, anch’essa strada a doppio senso di circolazione e in forte pendenza con una strettoia finale». La Ztl, scrivono ancora i firmatari, «prevede la chiusura totale al transito dalle 13 all’una di notte senza possibilità di accesso neanche per i proprietari di garage, salvo speciali deroghe concesse dal comando di polizia municipale in occasioni particolari, senza pensare che il comando non è aperto al pubblico 24 ore su 24». E ancora, sul parcheggio dei Piantoni e campo sportivo: «Pur essendo stati individuati come valvola di sfogo, insufficiente, per il parcheggio di residenti e turisti, non sono sufficientemente illuminati e non sempre puliti, causando pertanto pericolo all’incolumità pubblica».

«Su queste posizioni non siamo soli - scrivono i cittadini - anche i commercianti hanno preso posizione con le rispettive associazioni di categoria così come l’associazione del Centro commerciale naturale. Tutti hanno convenuto a larghissima maggioranza che la Ztl riproposta negli anni con sempre maggiori limitazioni non soddisfa le esigenze di alcuno». «Non si pretende di avere ragione assoluta - è la conclusione - né siamo in possesso di una chiave di volta per la soluzione di problemi ed esigenze contrapposte, ma pretendiamo di essere ascoltati. Ormai la grande maggioranza della popolazione residente nel centro storico è anziana, con difficoltà di movimento se non accompagnata, non siamo appetibili per le giovani coppie per i disagi del vivere in una frazione collinare e neanche abbiamo i presupposti per diventare una frazione come Bolgheri. Pertanto chiediamo di essere capiti e aiutati».

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