Il Tirreno

Un centro velico al posto della spiaggia libera

Anna Cecchini
Un centro velico al posto della spiaggia libera

Progetto in realizzazione sull’area dell’arenile che da dieci anni è in concessione al porto Marina Cala de’ Medici

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ROSIGNANO. Viene usata come spiaggia libera, ma appartiene al porto Marina Cala de’ Medici, che presto ci sistemerà una scuola vela, con tanto di adeguate attrezzature. Questo il probabile destino dei circa seicento metri quadrati di arenile che si estendono tra l’ingresso del porto turistico - a fianco della diga in direzione di Castiglioncello - e lo stabilimento balneare Caletta. Poco più di un fazzoletto di terreno. ROSIGNANO. Una striscia di terra che però rappresenta una delle poche aree destinate agli amanti del mare fai da te.In centinaia, tra rosignanesi e turisti, scelgono quel lembo di sabbia per cimentarsi nel rito della tintarella. Scelta opinabile, dato che la spiaggetta a fianco dei bagni Caletta non è libera per niente, ma rientra nella concessione del Cala de’ Medici, come chiarisce anche il cartello che la direzione del porto ha fatto sistemare sul muro retrostante l’arenile. «La zona a lato dei bagni Caletta - spiega Raffaele Boccaccini, assessore alla programmazione urbanistica - è di pertinenza del porto già da una decina di anni, anche se la gente ha sempre pensato che quella fosse spiaggia libera.

Abbiamo verificato che è stata data in concessione alla struttura turistica, come corredo alle attività diportistiche, quando è stata disegnata l’aera si cui si doveva estendere il porto». Una concessione che in verità il Marina Cala de’ Medici non ha mai sfruttato, lasciando libero accesso a chiunque volesse frequentare la spiaggia. La stessa libertà che - a detta della direzione della struttura turistica e del Comune - dovrebbe essere garantita anche in futuro. «Abbiamo fatto vari incontri - prosegue Boccaccini - con la direzione del porto, arrivando alla conclusione che l’area non può ospitare uno stabilimento, dato che il Cala de’ Medici non ha concessione per avviare un’attività del genere. Si deve usare la spiaggia per una funzione legata alla diportistica». L’ipotesi di utilizzo che al momento sembra più probabile è una scuola vela, collegata alle attività didattiche che già vengono portate avanti nel porto. «Quel tratto di spiaggia - sottolinea Maria Paoletti, manager del Cala de’ Medici - viene usato in modo disorganizzato, dà l’idea della confusione. E’ nostra intenzione riqualificare l’arenile e, allo stesso tempo, offrire il servizio di scuola vela. Oltretutto ci sembra più giusto che le piccole imbarcazioni per i ragazzi, invece di partire dalle banchine del porto come fanno adesso, abbiano la possibilità di prendere il largo dalla spiaggia».

Nell’ipotesi progettuale avanzata da Paoletti è previsto che, a fianco dei bagni Caletta, sorga la sede di una scuola vela, con tanto di griglie dove sistemare le piccole imbarcazioni e magari un numero limitato di ombrelloni e sedie, funzionali all’attività della scuola stessa. Un progetto che in verità il Marina Cala de’ Medici deve ancora ufficializzare all’amministrazione e che comunque - lo assicura Maria Paoletti - non dovrebbe prendere forma prima del mese di settembre. «Essendo un’area destinata alla balneazione libera - conclude l’assessore -, a noi può andare bene che il porto ci sistemi ombrelloni e sdraio, purché gestiti secondo le regole del punto azzurro vecchia maniera, ossia senza nessuna attrezzatura fissa. In alternativa la scuola vela è una soluzione adatta. Comunque per dare il nostro parere attendiamo che il Cala de’ Medici ci presenti una proposta organica di utilizzo».

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