Il Tirreno

Otto appartamenti da una villetta, proteste a Castiglioncello

Luciano Donzella
Otto appartamenti da una villetta, proteste a Castiglioncello

Contestato il progetto in centro. L’assessore: è un’opera decisa dal precedente piano regolatore, non possiamo fare niente

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CASTIGLIONCELLO. Otto appartamenti saranno costruiti in un’area verde in pieno centro di Castiglioncello. Sembra incredibile, alla luce del nuovo regolamento urbanistico che cancella qualunque possibilità di edificare in paese, ma la nuova opera sarà realizzata nei prossimi mesi, se non sarà trovato il modo di far fare marcia indietro ai proprietari del terreno. Che sono perfettamente in regola. Si tratta infatti degli ultimi strascichi del vecchio piano regolatore. E la protesta dei residenti della strada, una decina di famiglie, che si è concretizzata in una raccolta di firme e in un esposto al sindaco, alla Forestale, al consiglio di frazione e alla procura della Repubblica, ha ben poche possibilità di ottenere qualche risultato. Il cartello che annuncia la costruzione degli otto appartamenti è già stato affisso in via Mincio, la stradina a fondo chiuso che finisce in un’area verde con pini e un botro. Nei giorni scorsi anche il consiglio di frazione di Castiglioncello si è schierato a fianco degli abitanti della strada, tutti residenti per tutto l’anno.

Nell’esposto i residenti chiedono un intervento tempestivo per bloccare prima dell’inizio dei lavori l’edificazione degli 8 appartamenti «in quanto i suddetti lavori provocherebbero una serie di conseguenze negative: l’abbattimento di pini ultra cinquantenari; traffico impossibile già saturo attualmente in quanto già ora nel periodo estivo i residenti devono parcheggiare in altre strade limitrofe in quanto via Mincio è una piccola stradina senza sfondo; seri problemi per percorso di mezzi di soccorso in caso di richiesta di intervento di pronto soccorso urgente da parte dei cittadini abitanti in via Mincio; deturpazione della zona in quanto la porzione di terreno è nelle vicinanze di un botro che già ora con la sola unità abitativa insiste nella zona del botro stesso; dequalificazione della zona che è caratterizzata da costruzioni inserite in un contesto che fa della natura e del verde il proprio habitat; dissesto idrogeologico e forestale; speculazione edilizia nel dispregio più totale dei beni culturali e ambientali».

Su buona parte dei problemi denunciati concorda anche l’assessore all’edilizia privata Raffaele Boccaccini, che però premette subito che non c’è da farsi troppe illusioni sull’esito positivo dell’esposto. «Il fatto è - spiega l’assessore - che continuano a partire gli interventi consentiti dal vecchio piano regolatore, per i quali sono stati rilasciati permessi prima dell’8 maggio. Il vecchio prg consentiva interventi in zone di completamento o anche ristruturazioni complete con caratteristiche che il nuovo regolamento urbanistico ha completamente variato; ad esempio purché si reperissero parcheggi, si potevano anche aumentare le unità immobiliari, come credo sia il caso di via Mincio. Politicamente ci siamo espressi cercando di trovare soluzioni tecniche che consentissero di evitare questo genere di interventi, che sono in evidente contrasto con la vollontà del nuovo regolamento urbanistico.

È chiaro che questi interventi che partono oggi mentre diciamo cose diverse ci creano problemi, ma sono perfettamente in regola, non abbiamo gli strumenti per modificare diritti acquisiti col vecchio prg. In molti casi non servono neanche provvedimenti del Comune, ma una semplice dia, o pratiche edilizie particolarmente veloci». «Mi rendo conto - conclude Boccaccini - che oggi la situazione è difficile da capire per i residenti, ma non possiamo bloccare permessi già dati. In qualche caso i progetti non sono partiti perchè non rispettavano, magari anche di poco qualche parametro: di fatto abbiamo chiesto agli uffici di prestare la massima attenzione a tutti i criteri richiesti, farli rispettare fino in fondo, e dove non è possibile stoppare i progetti. Per il resto, l’unica cosa che posso assicurare è checon il nuovo regolamento urbanistico queste situazioni non si creeranno più».

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