Sicurezza
Affitti estivi avanti piano, molte case restano vuote
Roberta Giaconi
Secondo l’associazione dei proprietari sono lievitati troppo i prezzi, fino a 5 volte le tariffe delle locazioni invernali
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CECINA. Segnali preoccupanti per affitti e vendite estive. Quest’anno molte case, tradizionalmente destinate ai turisti, sono infatti rimaste sfitte a Cecina. La colpa è da attribuire a una situazione generalizzata di crisi del ceto medio. «In molti pensano ormai che sia tempo di comportarsi da formiche, di mettere da parte i risparmi e preoccuparsi per il futuro», spiega l’architetto Sirio Grassi. Grassi è il presidente dell’Associazione piccoli proprietari di immobili di Livorno (Asppi). «La vita spensierata delle cicale - dice, usando una metafora poetica - anche soltanto durante l’estate, appare spesso una spesa eccessiva». Le case sfitte. «Dai nostri rilevamenti risulta un forte calo di richiesta per Cecina, Rosignano, Bibbona e la Val di Cornia, mentre Castagneto e San Vincenzo continuano a ricevere un flusso costante di turisti», continua Grassi.
Su Cecina questo fenomeno è particolarmente evidente. Il paese detiene infatti uno dei più alti tassi di sfitto di tutta la provincia, dal momento che i proprietari di case preferiscono destinare le proprie abitazioni all’affitto estivo piuttosto che a concederle per tutta la durata dell’anno. Di conseguenza la diminuzione di richiesta estiva comporta un alto numero di case rimaste vuote. I turisti impoveriti. Il motivo della riduzione è da ricercare principalmente nella tipologia di turismo di Cecina. «Le ragioni sono da chiedere a Padoa Schioppa, il nostro ministro dell’economia! - commenta Grassi - Sulle nostre coste arrivano solitamente famiglie appartenenti al cosiddetto ceto medio, vale a dire con un reddito annuo oscillante tra i 39 e i 57.000 euro l’anno. Questa fascia di reddito è quella che viene più colpita dalla crisi economica che si sta affacciando in questi anni». Di conseguenza in molti ritengono più consigliabile ridurre i consumi e programmare le spese con una maggiore attenzione. Questo produce un immediato riflesso sul mercato immobiliare. I prezzi elevati.
Mentre in Italia si segnala la tendenza ad una graduale diminuzione dei prezzi delle case, a Cecina l’andamento è decisamente controcorrente. «Le case a Cecina vengono principalmente destinate alle dotazioni estive e anche questo ha contribuito a un incremento del 50% degli affitti negli ultimi 5 anni». Adesso in molti ritengono più conveniente costruire gli appartamenti per affittarli piuttosto che per venderli. «Mentre l’affitto medio di un’abitazione da 70mq ammonta a circa 700 euro durante l’inverno, nella stagione estiva a volte i proprietari chiedono dai 2000 ai 3000 euro al mese». Anche per questo a Cecina si è diffuso il fenomeno di affittare la propria abitazione nei mesi estivi. «Da alcuni casi di insolvenza e danni che ci sono stati denunciati, siamo venuti a sapere che molte famiglie di Cecina si trasferiscono durante l’estate da genitori e fratelli per dare in affitto la propria casa ai turisti».
I commenti delle agenzie immobiliari. Mentre alcune agenzie si dicono generalmente soddisfatte dell’andamento della stagione, altre lamentano un calo evidente di richieste. «I turisti tendono quest’anno a ridurre i giorni di vacanza e a scegliere i periodi meno costosi», commenta Cinzia Nannini, dell’Agenzia Mare. «Quest’anno la richiesta è calata circa del 50% -conferma Graziano Gani dell’agenzia Il Palazzaccio - Ci sono meno soldi in circolazione e Cecina offre poco ai giovani».
Su Cecina questo fenomeno è particolarmente evidente. Il paese detiene infatti uno dei più alti tassi di sfitto di tutta la provincia, dal momento che i proprietari di case preferiscono destinare le proprie abitazioni all’affitto estivo piuttosto che a concederle per tutta la durata dell’anno. Di conseguenza la diminuzione di richiesta estiva comporta un alto numero di case rimaste vuote. I turisti impoveriti. Il motivo della riduzione è da ricercare principalmente nella tipologia di turismo di Cecina. «Le ragioni sono da chiedere a Padoa Schioppa, il nostro ministro dell’economia! - commenta Grassi - Sulle nostre coste arrivano solitamente famiglie appartenenti al cosiddetto ceto medio, vale a dire con un reddito annuo oscillante tra i 39 e i 57.000 euro l’anno. Questa fascia di reddito è quella che viene più colpita dalla crisi economica che si sta affacciando in questi anni». Di conseguenza in molti ritengono più consigliabile ridurre i consumi e programmare le spese con una maggiore attenzione. Questo produce un immediato riflesso sul mercato immobiliare. I prezzi elevati.
Mentre in Italia si segnala la tendenza ad una graduale diminuzione dei prezzi delle case, a Cecina l’andamento è decisamente controcorrente. «Le case a Cecina vengono principalmente destinate alle dotazioni estive e anche questo ha contribuito a un incremento del 50% degli affitti negli ultimi 5 anni». Adesso in molti ritengono più conveniente costruire gli appartamenti per affittarli piuttosto che per venderli. «Mentre l’affitto medio di un’abitazione da 70mq ammonta a circa 700 euro durante l’inverno, nella stagione estiva a volte i proprietari chiedono dai 2000 ai 3000 euro al mese». Anche per questo a Cecina si è diffuso il fenomeno di affittare la propria abitazione nei mesi estivi. «Da alcuni casi di insolvenza e danni che ci sono stati denunciati, siamo venuti a sapere che molte famiglie di Cecina si trasferiscono durante l’estate da genitori e fratelli per dare in affitto la propria casa ai turisti».
I commenti delle agenzie immobiliari. Mentre alcune agenzie si dicono generalmente soddisfatte dell’andamento della stagione, altre lamentano un calo evidente di richieste. «I turisti tendono quest’anno a ridurre i giorni di vacanza e a scegliere i periodi meno costosi», commenta Cinzia Nannini, dell’Agenzia Mare. «Quest’anno la richiesta è calata circa del 50% -conferma Graziano Gani dell’agenzia Il Palazzaccio - Ci sono meno soldi in circolazione e Cecina offre poco ai giovani».
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