Il Tirreno

Stop a nuove concessioni per i bagni

Stop a nuove concessioni per i bagni

Decise solo quattro aree alle Gorette e una spiaggia per cani

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CECINA. Stop a nuove concessioni o ampliamenti di stabilimenti balneari, sono 4 aree di serivizio che potranno essere attrezzate alle Gorette nel Tombolo nord. In sintesi il nuovo regolamento della gestione del demanio marittimo, appena licenziato dagli uffici e varato dal consiglio comunale, recepisce i contenuti del piano delle spiagge e stabilisce criteri e norme per il rilascio delle concessioni per bagni, per altre strutture turistico-ricettive, i sistemi di calcolo dei canoni demaniali e la disciplina di stabilimenti e spiagge attrezzate. Ad illustrare il lavoro realizzato dal servizio Gestione del Territorio del Comune è l’assessore Stefano Benedetti che, ricordando come dal 2001 i comuni hanno ereditato la gestione del demanio marittimo, traccia a grandi linee il lavoro svolto fin qui dall’amministrazione per disciplinare le attività allestite appunto sul demanio.

«La filosofia recepita dal piano - afferma Benedetti - è un po’ quella di salvaguardare il più possibile le nostre spiagge consentendo interventi di ristrutturazione a stabilimenti balneari esistenti ma limitando gli ampliamenti e le nuove concessione solo in un una zona del tombolo nord». In sostanza si fissa la possibilità di realizzare punti attrezzati di ristoro (bagni, docce, noleggio sdraio e ombrelloni) alle Gorette dove chi detiene già concessioni dovrà attrezzarsi allestendo vere e proprie aree ristoro. Le concessioni interessate, in questo caso, sono quelle della Diocesi di Pistoia, della colonia di Sesto Fiorentino, del Camping Mare Blu e della Sport One. Saranno questi gli unici interventi che potranno partire sulle spiagge mentre nel tombolo sud è intenzione di palazzo civico, recependo le previsioni di piano, allestire una bau-brach o spiaggia per cani. La gestione delle aree assegnate - ricorda Benedetti - dovrà avvenire attraverso bando pubblico.

L’utilizzazione delle aree demaniali marittime è disciplinata, appunto, dal nuovo regolamento e dal Piano particolareggiato del lungomare della costa e degli arenili approvato con delibera di consiglio nel 2004. Il rilascio di nuove concessione - si legge nel regolamento - avviene attraverso atto di evidenza pubblica. Sono escluse da questo procedimento le aperture di varchi di accesso al demanio, la realizzazione di impianti tecnologici, gli adeguamenti igienico-sanitari, gli ampliamenti di concessioni purche previsti dal piano degli arenili, la realizzazione di opere pubbliche di Comune ed enti convenzionati, modesti ampliamenti anche in relazione all’andamento della linea di costa dovuto all’erosione. Si stabilisce poi come viene calcolato il canone e le possibilità di pagamento rateale e la revoca o cessazione del tutolo concessorio così come i criteri per il subingresso e l’affidamento.

Il titolo IX del regolamento regola invece la disciplina degli stabilimenti balneari e delle aree attrezzate: dalla destinazione ed uso delle cabine, dei servizi igienici, delle docce, degli spogliatoi e delle spiagge. Le costruzioni sull’arenile (cabine o altro) devono avvenire secondo precisi canoni, quelle nuove non dovranno essere nè in muratura nè in metallo. Per quelle esistenti sono invece previsti solo interventi di manutenzione. Si definiscono poi i criteri di gestione delle spiagge attrezzate, della spiaggia per cani (da realizzare) esi fissano poi le regole sulla balneazione e le prescrizioni per l’uso delle spiagge.

Infine le ultime norme riguardano il commercio a dettaglio su aree demaniali marittime: si ricorda che le altre attività tipo noleggio beni mobili (pedalò, patini, surf etc...) può essere consentito esclusivamente dai titolari delle concessioni demaniali previa comunicazione al Comune. L’esercizio invece di sdraio, lettini ed ombrelloni è consentito solo ai titolari di concessioni demaniali in essere o previste nel Piano, anche in questo caso previa comunicazione al Comune.

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