Il Tirreno

Pace fatta fra Solvay e Comunesui parcheggi di via Aldo Moro

A. R.

Restituite alla fabbrica alcune aree, l'azienda ritira il ricorso al Tar

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ROSIGNANO. Pace fatta fra Solvay e amministrazione comunale sull'area prospiciente l'ex ospedale di via Moro. La guerra di carte bollate iniziata a seguito di un esproprio per pubblica utilità eseguito dal Comune di Rosignano per realizzare i parcheggi a lisca di pesce su via Moro (che servono attualmente il presidio Asl) finisce ad un tavolino dove le parti raggiungono un accordo. In sostanza palazzo civico restituisce all'azienda chimica una porzione di terreni (circa 10mila metri quadrati) occupati con decreto sindacale del 25 marzo '98 e la Solvay s'impegna ad annullare il ricorso al Tar presentato a seguito del provvedimento.

Si chiude così un capitolo spinoso, in un'area strategicamente importante sia per la società chimica che per l'amministrazione comunale dove, oltre all'ex ospedale (concesso da Solvay in comodato d'uso all'Asl 6) si trovano i binari morti dello stabilimento e si aprono i confini della fabbrica. Trecento metri più a nord, tra l'altro, si sta realizzando una delle opere pubbliche più importanti del territorio: il nuovo sottopasso ferroviario che Rfi sta costruendo in via Forlì e che vede l'ente di Ferrovie impegnato a definire alcuni interventi anche con l'azienda chimica (prossimamente dovranno essere messi in sicurezza proprio i binari che utilizzava Solvay per il trasporto merci).

La delibera che regolarizza la vicenda e pone fine alla contesa è stata approvata in questi giorni dalla giunta comunale. Di fatto si sottoscrive l'accordo tra amministrazione e Solvay per la revoca del decreto sindacale del '98, con cui si stabiliva l'occupazione delle aree. Già il 26 luglio del 2000 l'amministrazione comunale aveva approvato una variante al progetto per la costruzione dei parcheggi su via Moro. In questa variante si escludeva l'interessamento del Comune per le aree di via Piave (la strada che costeggia il perimetro di fabbrica).
Ma sulla testa di palazzo civico pesava comunque un ricorso al Tar presentato da Solvay Chimica Italia che riteneva il provvedimento originario di occupazione delle aree penalizzante per l'azienda. L'amministrazione comunale ha realizzato i parcheggi, di servizio soprattutto agli utenti dei servizi del presidio medico di via Moro, ma davanti al giudice è rimasto pendente il ricorso presentato dalla multinazionale. Fino a questi giorni quando, in seguito ad incontri tra le parti, è stato deciso di risolvere il contenzioso. Il comune riesaminerà il decreto n. 126 del 25/3/98 reimmettendo Solvay in possesso delle aree di via Moro ad esclusione di quelle già restituite.

Solvay, in cambio, ritirerà il ricorso al Tar della Toscana e concederà con contratto di comodato d'uso al Comune le aree effettivamente utilizzate per la realizzazione del parcheggio di via Moro. Il tutto in attesa che sia definita la destinazione dell'ex ospedale: palazzo civico punta a realizzare un nuovo distretto che, una volta costruito, consentirà a Solvay di rientrare in possesso dell'edificio di via Moro sul cui futuro utilizzo restano tanti punti interrogativi.

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