Attenzione
Quasi un milione di tesoretto
Anna Cecchini
Avanzo di bilancio grazie agli oneri di urbanizzazione. Per ora verranno spesi solo 115mila euro per interventi a Marina
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CECINA. Oltre 937mila euro da spendere in nuovi investimenti. Questo il “tesoretto” derivante dall'avanzo di bilancio per l'anno 2006. Un patrimonio che per il momento gli amministratori useranno solo in parte - per una somma di circa 115 mila euro - allo scopo di finanziare piccoli interventi di riqualificazione urbana. Per il resto, il cospicuo gruzzolo rimarrà a disposizione per investimenti futuri. I dati relativi alla programmazione economica datata 2006 saranno presentati oggi in consiglio comunale.
Derivano da una serie di analisi che saranno inserite nel bilancio sociale 2006, che l'amministrazione provvederà a inviare a tutti i residenti.
«La somma dell'avanzo di bilancio - ha spiegato Michela Ghezzani, assessore alle attività economiche - proviene in buona parte, ossia per una cifra di oltre 795mila euro, da fondi in conto capitale, che sono vincolati a essere usati per nuovi investimenti».
Ma come si è arrivati ad accumulare questo patrimonio? Attraverso una serie di entrate impreviste, derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dal risparmio in caso di finanziamenti di bandi per investimenti pubblici. A novembre, in fase di previsione di bilancio, il Comune ha ipotizzato infatti di incassare dagli oneri di urbanizzazione un milione e 800 mila euro, che invece sono lievitati a oltre due milioni e 200mila.
«A questi 450mila euro - ha detto Ghezzani - se ne aggiungono altri 350mila derivanti dai soldi risparmiati nei vari bandi». Per il momento, l'amministrazione userà solo 115mila dell'intero tesoretto. «Sessantamila euro - ha spiegato ancora l'assessore - saranno destinati a un intervento, in cofinanziamento con la Cassa di Risparmi di Volterra, per l'arredo urbano e il rinnovo dell'illuminazione in una zona di Marina». Altri 30mila serviranno invece per incrementare il finanziamento per l'abbattimento delle barriere architettoniche, sempre a Marina. Infine, ultimo investimento programmato grazie al tesoretto è un finanziamento di 25mila euro per la manutenzione straordinaria dei pini lungo la via Aurelia, nell'area di San Pietro in Palazzi. Per quanto riguarda l'analisi delle entrate registrate dal Comune nel 2006, dei 27 milioni e 306mila euro incassati, 12 milioni - pari al 44,3% del totale - derivano dalle entrate tributarie.
Per l'esattezza, buona parte di questa voce proviene dai guadagni ottenuti grazie all'Ici, che per il 2006 ha fruttato 7 milioni e 900mila euro. Nel rendiconto delle entrate, un titolo in netto incremento risulta quello relativo ad alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossioni crediti, che per il 2006 è svettato a 7 milioni e 336mila euro, a fronte dei neppure 4 milioni dell'anno precedente. «Principalmente - ha detto l'assessore - questa cifra è da imputare alla prima tranche del contributo per la messa in sicurezza del fiume». Un forte decremento è stato registrato per la voce delle entrate extratributarie, che nel 2006 sono scese a 4 milioni di euro, contro gli oltre 7 milioni relativi al 2004. «Il dato si spiega - ha proseguito l'assessore - ricordando che il Comune ha esternalizzato la gestione delle farmacie. Questa operazione ha implicato un ribasso di circa 2 milioni e mezzo nelle entrate». Relativamente alle spese avute nel 2006, il totale ammonta a 27 milioni e 777 mila euro, il 58,8% dei quali - pari a 16 milioni e 328mila euro - fanno capo al primo titolo, ossia le spese correnti, diminuite grazie alla cessione delle farmacie.
Derivano da una serie di analisi che saranno inserite nel bilancio sociale 2006, che l'amministrazione provvederà a inviare a tutti i residenti.
«La somma dell'avanzo di bilancio - ha spiegato Michela Ghezzani, assessore alle attività economiche - proviene in buona parte, ossia per una cifra di oltre 795mila euro, da fondi in conto capitale, che sono vincolati a essere usati per nuovi investimenti».
Ma come si è arrivati ad accumulare questo patrimonio? Attraverso una serie di entrate impreviste, derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dal risparmio in caso di finanziamenti di bandi per investimenti pubblici. A novembre, in fase di previsione di bilancio, il Comune ha ipotizzato infatti di incassare dagli oneri di urbanizzazione un milione e 800 mila euro, che invece sono lievitati a oltre due milioni e 200mila.
«A questi 450mila euro - ha detto Ghezzani - se ne aggiungono altri 350mila derivanti dai soldi risparmiati nei vari bandi». Per il momento, l'amministrazione userà solo 115mila dell'intero tesoretto. «Sessantamila euro - ha spiegato ancora l'assessore - saranno destinati a un intervento, in cofinanziamento con la Cassa di Risparmi di Volterra, per l'arredo urbano e il rinnovo dell'illuminazione in una zona di Marina». Altri 30mila serviranno invece per incrementare il finanziamento per l'abbattimento delle barriere architettoniche, sempre a Marina. Infine, ultimo investimento programmato grazie al tesoretto è un finanziamento di 25mila euro per la manutenzione straordinaria dei pini lungo la via Aurelia, nell'area di San Pietro in Palazzi. Per quanto riguarda l'analisi delle entrate registrate dal Comune nel 2006, dei 27 milioni e 306mila euro incassati, 12 milioni - pari al 44,3% del totale - derivano dalle entrate tributarie.
Per l'esattezza, buona parte di questa voce proviene dai guadagni ottenuti grazie all'Ici, che per il 2006 ha fruttato 7 milioni e 900mila euro. Nel rendiconto delle entrate, un titolo in netto incremento risulta quello relativo ad alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossioni crediti, che per il 2006 è svettato a 7 milioni e 336mila euro, a fronte dei neppure 4 milioni dell'anno precedente. «Principalmente - ha detto l'assessore - questa cifra è da imputare alla prima tranche del contributo per la messa in sicurezza del fiume». Un forte decremento è stato registrato per la voce delle entrate extratributarie, che nel 2006 sono scese a 4 milioni di euro, contro gli oltre 7 milioni relativi al 2004. «Il dato si spiega - ha proseguito l'assessore - ricordando che il Comune ha esternalizzato la gestione delle farmacie. Questa operazione ha implicato un ribasso di circa 2 milioni e mezzo nelle entrate». Relativamente alle spese avute nel 2006, il totale ammonta a 27 milioni e 777 mila euro, il 58,8% dei quali - pari a 16 milioni e 328mila euro - fanno capo al primo titolo, ossia le spese correnti, diminuite grazie alla cessione delle farmacie.
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