Sicurezza
Sottopasso ko, vandali senza freni
Alessandra Bernardeschi
Via Fante: distrutti nella notte i pannelli del soffitto
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ROSIGNANO. Chiuso il sottopasso pedonale di via del Fante. I vandali, in azione ieri notte, hanno completamente distrutto i pannelli del controsoffitto, che servivano a coprire e proteggere tutto l’impianto elettrico e le varie tubature le quali, adesso, sono completamente allo scoperto. Divelto anche un palo che sorregge una balaustra del sottopasso, forse servito proprio a demolire il controsoffitto. Ieri mattina i tecnici del Comune e l’assessore Giuseppe Basolu erano intenti a fare i conti di quella che sembra essere, agli occhi di tutti, un po’ più di una semplice “bravata”.
Ieri mattina, dopo l’allarme, i tecnici hanno deciso di porre una sbarra davanti alle due entrate del sottopasso. Nonostante questo, scostata di qualche centimetro la sbarra, c’erano cittadini che hanno preferito percorrere il tunnel sotterraneo che collega la via Aurelia con piazza del Mercato e l’ufficio postale, piuttosto che effettuare un lungo percorso a piedi. Ma bastava scendere alcuni scalini e affacciarsi al sottopasso che passa al di sotto dei binari del treno, per capire l’entità del danno. Alcuni pannelli del controsoffitto mancavano, altri penzolavano discosti dal muro con le giunture in acciaio piegate. Il tutto condito da una puzza acre di urina e fumo.
Gli abitanti e alcuni commercianti che già settimane fa avevano lanciato l’allarme sottopasso, hanno suggerito al Comune di chiudere questo servizio durante la notte. «E’ durante la notte che accadono queste cose - dicono - il sottopasso viene frequentato dai soliti gruppi di persone che provocano questi danni. E allora sarebbe bene chiuderlo dalle 22 al mattino». Fallita anche la sperimentazione delle telecamere perché «sono state le prime a essere rotte». Ma non funziona neanche l’ascensore per i disabili, ammesso che qualcuno abbia il coraggio di avventurarsi e salire sull’elevatore. Fallita anche l’idea avuta dall’amministrazione, di farlo pitturare dai giovani proprio per evitare scritte o fumetti offensivi sui muri.
Il sottopasso, chiesto per anni a viva voce dalle associazioni di categoria dei commercianti proprio perché doveva unire la parte a mare con quella a monte del paese, inaugurato tre anni fa dal sindaco Simoncini proprio a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato e che ha visto messi in atto fondi pubblici del Comune e delle Ferrovie, è diventato un ricettacolo di teppisti. Teppisti che, in verità, sono in azione in tutto il territorio comunale; è di pochi giorni fa la segnalazione di atti vandalici a Castiglioncello con vasi in terracotta rovesciati a terra, di escrementi umani lungo le strade, di danni alle panchine e ai lampioni. Per non parlare degli altri sottopassi. Da qui, l’esigenza ormai sentita da tutti i residenti e operatori, di maggiori e più capillari controlli delle forze dell’ordine soprattutto durante le ore notturne. Intanto, nelle prossime ore avrà inizio l’opera di bonifica dell’area per rendere possibile l’utilizzo del tunnel.
«Abbiamo disattivato il montacarichi - ha spiegato Basolu - perché aveva creato alcuni problemi. Ho dato mandato di realizzare un preventivo per sostituire l’ascensore con un percorso pedonale per disabili con pendenza a norma di legge. Per quanto riguarda la gestione del sottopasso, vedremo nei prossimi giorni ciò che potremo fare. Quello di via del Fante non è l’unico sottopasso pedonale a presentare problemi relativi ad atti di teppismo».
Ieri mattina, dopo l’allarme, i tecnici hanno deciso di porre una sbarra davanti alle due entrate del sottopasso. Nonostante questo, scostata di qualche centimetro la sbarra, c’erano cittadini che hanno preferito percorrere il tunnel sotterraneo che collega la via Aurelia con piazza del Mercato e l’ufficio postale, piuttosto che effettuare un lungo percorso a piedi. Ma bastava scendere alcuni scalini e affacciarsi al sottopasso che passa al di sotto dei binari del treno, per capire l’entità del danno. Alcuni pannelli del controsoffitto mancavano, altri penzolavano discosti dal muro con le giunture in acciaio piegate. Il tutto condito da una puzza acre di urina e fumo.
Gli abitanti e alcuni commercianti che già settimane fa avevano lanciato l’allarme sottopasso, hanno suggerito al Comune di chiudere questo servizio durante la notte. «E’ durante la notte che accadono queste cose - dicono - il sottopasso viene frequentato dai soliti gruppi di persone che provocano questi danni. E allora sarebbe bene chiuderlo dalle 22 al mattino». Fallita anche la sperimentazione delle telecamere perché «sono state le prime a essere rotte». Ma non funziona neanche l’ascensore per i disabili, ammesso che qualcuno abbia il coraggio di avventurarsi e salire sull’elevatore. Fallita anche l’idea avuta dall’amministrazione, di farlo pitturare dai giovani proprio per evitare scritte o fumetti offensivi sui muri.
Il sottopasso, chiesto per anni a viva voce dalle associazioni di categoria dei commercianti proprio perché doveva unire la parte a mare con quella a monte del paese, inaugurato tre anni fa dal sindaco Simoncini proprio a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato e che ha visto messi in atto fondi pubblici del Comune e delle Ferrovie, è diventato un ricettacolo di teppisti. Teppisti che, in verità, sono in azione in tutto il territorio comunale; è di pochi giorni fa la segnalazione di atti vandalici a Castiglioncello con vasi in terracotta rovesciati a terra, di escrementi umani lungo le strade, di danni alle panchine e ai lampioni. Per non parlare degli altri sottopassi. Da qui, l’esigenza ormai sentita da tutti i residenti e operatori, di maggiori e più capillari controlli delle forze dell’ordine soprattutto durante le ore notturne. Intanto, nelle prossime ore avrà inizio l’opera di bonifica dell’area per rendere possibile l’utilizzo del tunnel.
«Abbiamo disattivato il montacarichi - ha spiegato Basolu - perché aveva creato alcuni problemi. Ho dato mandato di realizzare un preventivo per sostituire l’ascensore con un percorso pedonale per disabili con pendenza a norma di legge. Per quanto riguarda la gestione del sottopasso, vedremo nei prossimi giorni ciò che potremo fare. Quello di via del Fante non è l’unico sottopasso pedonale a presentare problemi relativi ad atti di teppismo».
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