Il Tirreno

Un alloggio hi-tech per quattro disabili

A.R.

Parte la sperimentazione: vivranno insieme per limitare gli handicap

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CECINA. La scommessa più importante, per la sede della Pubblica Assistenza, è quella di dare concretezza ad un progetto innovativo: quello dell’accoglienza, in vere e proprie abitazioni, di disabili. In via Donatori di Sangue c’è già un alloggio pronto, attrezzato per i portatori di handicap, che può ospitare fino a 4 persone. «Si tratta di individuare - dice l’assessore alle politiche sociali Samuele Lippi - individui compatibili che possano convivere secondo percorsi stabiliti». «Convivere, per un certo periodo, mettendo a disposizione ognuno le proprie capacità». Per questa scelta sta già lavorando un gruppo interdisciplinare in seno alla Società della Salute. Una volta finito il periodo di sperimentazione sarà valutato se le coppie così formate potranno trovare una soluzione definitiva di vita in alloggi di edilizia pubblica o residenziale. Sono due, infatti, le camere per un totale di 4 posti.

Di questo progetto - ieri mattina - ha fatto cenno anche l’assessore regionale alla programmazione economica e lavoro Gianfranco Simoncini, sottolineando il ruolo importante che Cecina gioca come una tra le prime realtà promotrici di questa esperienza. E delle strutture abitative per disabili ha parlato anche il presidente dell’Assistenza Enrico Topini illustrando le novità inserite nella nuova sede, nel corso del taglio del nastro. Un edificio fatto di 3 piani (450 mq ciascuno) dove gli spazi sono così distribuiti: al terreno il centro di raccolta materiali, attività che viene gestita in collaborazione con l’associazione di volontariato Vo.Ce ed una palestra dove si può fare anche attività di riabilitazione. Al primo piano, oltre alla casa per disabili, si trova un’altra realtà assistenziale importante come il consultorio giovanile con due aule che potranno essere utilizzate dall’associazione per scopi didattici. Infine al secondo piano ci sono gli ambulatori medici.

Una sede all’avanguardia, ha ricordato il sindaco Pacini dopo il tradizionale taglio del nastro e la benedizione delle strutture, in una cerimonia a cui hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni civili e militari. Oltre all’assessore regionale Simoncini, il sindaco Pacini, gli assessori Battini, Lippi e Benedetti, erano presenti Giovanni Pasqualetti, funzionario del settore politiche sociali della Regione, Graziano Pacini in rappresentanza dell’Anpas Toscana, Edoardo Mangano della Fondazione Cassa Risparmi Volterra insieme al vice direttore generale dell’istituto Piero Nacci. Infine i rappresentanti delle forze dell’ordine: il commissario di pubblica sicurezza Palma Gagliardi, il comandante della compagnia carabinieri Pasquale De Corato e il comandante della polizia stradale di Cecina Salvatore Arena.

Durante la cerimonia, presentata da Claudio Di Nardo, sono stati consegnate 4 croci d’oro a soci e volontari che si sono distinti per l’impegno profuso nella Pubblica Assistenza: l’ex presidente - noto ex primario di pediatria - Francesco di Bartolo, Mauro Amadori, il volontario e consigliere Antonio Zaimbri e l’ingegner Marco Antonelli. Agli invitati sono state consegnate alcune litografie realizzate da Bandini e dallo stesso Di Nardo. Infine sono state dedicate tre stanze del nuovo centro della Pubblica Assistenza cecinese a tre persone, scomparse, che hanno fatto molto per l’associazione: Bertelli, Matacena e Massini. Si è chiuso con un rinfresco per tutti i convenuti curato dalla ditta Dolce Vita.

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