Il Tirreno

Autovelox, ricorsi rinviati

Un punto per il Comune: il giudice prende tempo

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CECINA. Colpo di scena, ieri mattina, nel processo per le multe da autovelox davanti al giudice di pace di Cecina. La difesa del Comune di Riparbella ha presentato infatti al dottor Coco una corposa memoria in cui chiede l’accorpamento di tutti i ricorsi in un’unica decisione. Il giudice di pace ha già accolto (nelle tre precedenti udienze) un’ottantina di ricorsi contro le multe comminate dagli autovelox di Melatina e Fagiolaia, sulla regionale 68 Cecina-Volterra. Ricorsi perlopiù presentati dai legali del Comitato No gabelle - viabilità sicura. E ha condannato il Comune di Riparbella al pagamento delle spese.

Il procedimento si è aperto un mese fa: la prima udienza è del 18 maggio; e proprio in questi giorni era attesa la deposizione delle motivazioni che avevano indotto il giudice Sergio Coco a condannare il Comune accogliendo le eccezioni dei multati. Ma ieri mattina l’avvocato Rosaria Zucconi, di Montecatini Terme, che tutela l’amministrazione comunale, ha chiesto al giudice di mettere agli atti una memoria di 40 pagine, in cui si chiede tra l’altro la riunificazione di tutti i ricorsi pendenti in un’unica decisione. Richiesta resa possibile dal nuovo Codice di procedura civile, che prevede la possibilità di riunire ricorsi che hanno ad oggetto la stessa materia del contendere.

Cosa ci guadagna il Comune? Dal punto di vista economico, con l’accorpamento anche le spese vengono decise, e applicate una sola volta. Inoltre, dal punto di vista procedurale, si riducono notevolmente i tempi. E questo accelera la prassi già decisa dall’amministrazione, che più volte ha dichiarato di voler ricorrere in appello, e se non basta arrivare fino alla Cassazione. Sembra anzi che la giunta guidata dal sindaco Ghero Fontanelli abbia già deliberato di presentare appello.

Il giudice Coco ha recepito la memoria, e su richiesta degli avvocati del Comitato Flavio Nuti e Augusto Gotti (che hanno chiesto i termini per esame di fronte alla nuova eccezione) ha concesso alla difesa dei ricorrenti il termine fino al 20 luglio per replicare alla memoria, relativamente all’istanza di riunificazione dei ricorsi pendenti. Tutto dunque è rinviato a venerdì 20 luglio, e slitta anche la presentazione della motivazione delle sentenze precedenti. Uan giornata negativa su tutti i fronti, ieri, per il Comitato. Il Comune infatti ha segnato un altro punto a suo favore. Contemporaneamente a Coco, si sono discussi i primi ricorsi anche davanti al secondo giudice di pace in forza a Cecina, Giovanna D’Alessio (coordinatrice dell’ufficio dal 2003). La quale ne ha rinviati 15, accogliendone soltanto uno, con compensazione delle spese (da dividere cioè tra Comune e ricorrente). La battaglia è rinviata al 20 luglio.

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