Sicurezza
CASTIGLIONCELLO
L'omaggio a Nino Rota
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Nino Rota, Castiglioncello e la musica dell'innocenza. «Bastava che Fellini, il regista col quale il sodalizio d'arte fu più lungo e fruttuoso, gli accennasse il soggetto del film che aveva in mente. E lui, Nino Rota, ascoltava», scrive Sabina Meini vice presidente del Centro studi Commedia all'Italiano di Castiglioncello. «Poi si metteva al piano. Non sapeva quasi niente del film. Eppure nascevano note che davano forma alle scene, come se fossero state lì da sempre». Queste e mille altre suggestioni sono state evocate al Cinema Castiglioncello per ricordare i cento anni della nascita di uno dei più grandi compositori di cinema di tutti i tempi, nato a Milano il 3 dicembre del 1911. Voluta dal Comune di Rosignano in collaborazione con il Centro Studi Commedia all'italiana ed il Cinema Castiglioncello, la serata si è aperta con l'introduzione di Massimo Ghirlanda, presidente del Centro Studi, che ha tratteggiato il profilo umano ed artistico del maestro, dagli esordi a soli 4 anni fino all'esibizione al Vittoriale, davanti a D'Annunzio, che gli donò due gemelli d'oro, uno lo perse subito, distratto com'era, l'altro lo conserva tuttora la famiglia D'Amico. Inizia così un' intensa attività da cinematografaro, che lo vede a fianco di registi come Fellini, Visconti, Zeffirelli, Coppola, per arrivare al Premio Oscar del 1972, con Il Padrino-Parte II. A dare vita alle melodie più note, ed amate, sono stati invitati la pianista Elena Ciaffone, Assessore alla Qualità della Vita del Comune di Rosignano ed Alessio Cercignani, violinista aggiunto dell'Orchestra Regionale Toscana. Entrambi docenti presso il Laboratorio musicale Bacchelli di Rosignano, hanno regalato al pubblico la freschezza di armonie magiche, dalla Dolce vita, alla Strada, da Otto e mezzo al Padrino, fino al Gattopardo. Ma quella di Rota - ha spiegato Ciaffone che ha guidato il pubblico all'ascolto dei singoli brani - non è solo musica da film. Esiste un patrimonio di bellezza sonora, sconosciuta al grande pubblico, fatto di oratori, musica vocale e per orchestra, opere liriche e persino musica per bambini. Dal repertorio dei piccoli sono stati eseguite alcune partiture, a dire l'estrema versatilità di un artista le immagini di "Un amico magico: il maestro Nino Rota", proiettate nella seconda parte della serata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google