OGGI AL PUNTO DINCONTRO
Una mostra per ricordare il genio di Paoli
Federica Lessi
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ROSIGNANO. Un grande temperamento cromatico, una sintesi formale che fa vibrare l'emozione. I dipinti di Franco Paoli parlano di un uomo schivo e sensibile, ruvido e appassionato. Talento da autodidatta e antenne rivolte al presente, diffidente dei mercati ma capace di vivere della sua arte. A pochi mesi dalla scomparsa (il 9 aprile 2011) due mostre rendono omaggio al pittore nato nel 1933 a Rio Marina ma residente a Rosignano dagli anni Sessanta. La prima apre i battenti oggi alle ore 17,30 al Punto d'Incontro di Palazzi, allestita dall'amica Vania Partilora, l'altra inaugura domenica 4 dicembre ore 17 a Rosignano, presso il circolo del Pd "Pier Paolo Pasolini", curata dal pittore ed estimatore Umberto Falchini. Il merito di questa doppia retrospettiva è riportare l'attenzione sull'artista che fu apprezzato in ambito nazionale fino dagli anni Sessanta e nei Settanta anche all'estero. A Rosignano, dove viveva e lavorava nel laboratorio che ha visto nascere tutte le sue opere, molti lo ricordano e possiedono i suoi dipinti. Di questi una ventina di grande formato sono stati scelti da Partilora per la sua mostra cecinese, mentre Falchini ha selezionato quasi cinquanta pezzi dal 1961 ad oggi per l'omaggio della sua città. Entrambe sottolineano aspetti importanti del suo percorso: la sintesi mirabile di alcuni dipinti e la costruzione della pittura con il colore come "Contrasto", un coro di case elbane metà nere come il ferro e metà bianche come il sole, con aperture che gridano dolore e solitudine, o "Rossa", un pezzo un bianco nero e rosso con una femme fatale che esprime lo smarrimento della morte. A queste si affianca la splendida tela con l'annaffiatoio sospeso su un fondo rosso pompeiano, il tepore giallo di "Estate", che saranno con ogni probabilità esposte al Punto d'Incontro. La genialità di Paoli, più volte sottolineata da Partilora che gli ha dedicato diverse personali, avendo con il pittore una grande empatia, sarà confermata anche dall'esposizione al circolo Pd, dove Falchini riunirà pitture, acquerelli, sculture e disegni che documentano il percorso di 50 anni, dal 1961 al 2011. La mostra sarà introdotta dalla poesia "Sono un uomo artista" con una tavolozza appartenuta al pittore.
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