Sicurezza
LA RUBRICA DEL MEDICO
Anticoncezionali, piace il cerotto
Gian Ugo Berti
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Mestole o "regole" le chiamano solitamente in Toscana. Non meno fantasia dimostrano le donne inglesi ("arriva zia Marta"), americane ("ecco l'imbianchino"). E' invece lo "sbarco degli inglesi" per quelle francesi, mentre le canadesi,in "quei giorni", sono "occupate". Se tutto ciò fa parte d' una cultura vecchia di secoli, è anche nelle giovani generazioni che permangono strani ed originali pregiudizi. Si tratta in genere di laureate, manager, esperte di internet, sposate o nubili ma talvolta - spiega una ricerca di Demoskopea presentata a Milano -lasciano davvero perplessi. In cucina,ad esempio, la donna mestruata non dovrebbe toccare i pomodori, altrimenti vanno a male oppure montare la panna, perché farebbe impazzire la crema. Non devono,inoltre,lavarsi con acqua o fare il bagno in mare. Per quanto riguarda i capelli, è sconsigliato lavarli o tingerli, né andare dal parrucchiere in quanto non mantengono la piega. Ed ancora: non deve toccare neonati e bambini, non deve farsi la ceretta durante il ciclo, periodo in cui i peli crescono di più. E,per finire, non s' avvicinino ai cani femmina ed ai cavalli in quanto s'imbizzarriscono. Ed è proprio dalle giovani (la ricerca promossa da Gedeon Richter riguarda una fascia d'età fra 18 e 50 anni),che giungono risposte preoccupanti. La prima volta del ciclo, il 60% ha provato imbarazzo. Le donne più mature propendono per questa emozione perché all'evento sono giunte con poche informazioni e soprattutto non istituzionali (amiche,parenti e non medici). Solo 4 su 10 vivono senza farci caso. Nel 45% riducono la vita lavorativa, nel 63% incidono sull'attività sportiva e nell'85% quella sessuale. La sensazione di fastidio - si apprende - è legata ad un malessere diffuso che si manifesta con mal di testa, senso di stanchezza e malumore. La pillola viene considerata,inoltre, il metodo più efficace, ma poche sanno che in particolare aiuta a ridurre il dolore ed i disturbi che interferiscono con la qualità della vita. Le giovani scelgono anticoncezionali di ultima generazione(anello e cerotto), le altre preservativo e pillola. La menopausa viene vissuta nell'80% come una liberazione. Solo il 20% dichiara di aver ricevuto sufficienti informazioni. Almeno una volta l'anno la visita dal ginecologo avviene per le giovani, le più mature appaiono disincantate da questa scelta allla quale si rivolgono per ricevere informazioni che devono però essere chiare. Il ginecologo - conclude Rossella Nappi, dell'Università di Pavia - è il medico amico, che deve saper mettere la donna a proprio agio.
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