Toscana
METODI FESTIVAL
Una grande maratona di teatro, autofinanziata con le rette
Alberto Mangiantini
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CECINA. Sarà un ottobre all'insegna del teatro quello che sta per iniziare, grazie a "Metodi Festival", la rassegna giunta alla quarta edizione, in cui artisti e scuole di tutto il mondo si confronteranno per 10 giorni sulle tecniche di recitazione. Da domani al 10 ottobre, nei comuni di Rosignano, Cecina e Castagneto, 4 diverse scuole teatrali, il Teatro Nucleo del regista argentino Horacio Czertok, già ospite d'onore la scorsa edizione, la Siti Company di New York con Will Bond, l'università Sud California con Sharon Carnicke e la newyorkese Atlantic Theater di Karen Kholhass, presenteranno i loro differenti metodi di insegnamento, dal più classico metodo Stanislavsky della Carnicke e, applicato con risvolti clowneschi, del Nucleo, ai raffinati e critici metodi Viewpoints e David Mamet delle scuole newyorkesi, nate proprio in aperta polemica con la didattica tradizionale americana. Ogni scuola ogni giorno terrà un workshop per gli iscritti al corso, saliti quest'anno ad 80 e provenienti dall'Accademia di Lubiana, dall'istituto per le arti sceniche Niss di Oslo, dal centro internazionale La Cometa di Roma, oltre che a 10 studenti del territorio ed ai borsisti provenienti da ogni parte del mondo, più 10 convegni mattutini e 5 incontri serali, tutti questi aperti anche al pubblico esterno al festival. Novità di quest'anno sarà l'apertura del festival verso il mondo della scuola superiore, con un incontro tra i ragazzi del Marco Polo e l'istrionico Czertok, mentre sarà ripresentata la collaborazione con l'università di Pisa, che permetterà agli studenti del corso di laurea in Cinema, Musica e Teatro di svolgere degli stage all'interno della manifestazione. La direzione artistica è affidata a Marco Leone e Serena Bertini in rappresentanza dell'Artimbanco di Cecina, promotore insieme ad Armunia dell'iniziativa, coadiuvati da Paolo Asso, insegnante e regista, e da Gianluca Iumiento, diplomato in recitazione alla scuola nazionale di cinema, conosciuto per aver lavorato con Paolo Virzì ed insegnante di recitazione alla Niss di Oslo. La manifestazione si dividerà tra i teatri del Castello Pasquini di Castiglioncello e quello dell'Artimbanco di Villa Guerrazzi a Cecina, con alcuni appuntamenti domani e domenica 2 al teatro Ordigno di Vada ed un incontro aperto domenica 9 al teatro Roma di Castagneto. «La manifestazione anche quest'anno è cresciuta non nella qualità, già eccelsa sin dall'inizio, ma nei numeri - ha spiegato uno dei direttori artistici Marco Leone - con un allargamento della rete con tutti gli istituti e le accademie più importanti del panorama teatrale mondiale». Leone ha però ricordato il problema dei finanziamenti, che sono divenuti praticamente assenti: «Il festival si è quasi completamente autofinanziato con le rette - ha concluso Leone -. I Comuni ci hanno concesso soltanto l'utilizzo delle strutture, mentre grazie all'interessamento di Buca del Gatto e Ventola della Mazzanta è stato possibile ospitare gratuitamente i 10 insegnanti». Un grido di allarme ribadito dal presidente di Artimbanco Carlo Rotelli.
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