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Scultura: chiude domenica la personale di Benazzi
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CECINA. C'è tempo fino a domenica prossima per visitare a Cecina, la mostra dello scultore svizzero Raffael Benazzi dal titolo "Sculture" nella sala esposizioni della Fondazione Culturale Hermann Geiger in corso Matteotti 47. Inaugurata lo scorso 9 luglio, ha riscosso un grande successo di pubblico e conferma come la Fondazione Geiger si sta sempre di più affermando come punto di riferimento per il territorio della Costa degli Etruschi. Raffael Benazzi è nato a Rapperswil sul lago di Zurigo nel 1933, dal 1964 vive e lavora sulle colline di San Vincenzo dove realizza le sue sculture seguendo un percorso coerente che per sessant'anni lo ha portato ad essere tra i più importanti artisti svizzeri con Hans Arp, Ben Nicholson, Hans Richter e il suo maestro Julius Bissier. Un artista con una personalità affascinante che ha attraversato oltre sessant'anni di arte contemporanea con le sue opere che colpiscono lo spettatore per la bellezza delle forme organiche ed il calore sensuale che emanano. La mostra, che raccoglie oltre 50 tra opere e installazioni, è curata da Guido Magnaguagno e coordinata da Alessandro Schiavetti. Il tema ricorrente è la natura che s'intreccia con il dilemma dell'esistenza umana che l'artista rappresenta con opere astratte e tondeggianti, oppure dalle forme geometriche e inquietanti. Utilizza diversi materiali come il bronzo e l'alabastro ma soprattutto è il legno che più di ogni altra cosa gli ha dato modo di esprimere le proprie idee. Opere di quercia, olmo, noce, frassino, annerite, segate e levigate con un linguaggio che manifesta l'incontro dell'artista con la Minimal art e la Conceptual art americane durante i suoi numerosi viaggi negli Usa. I bronzi sono invece le sue realizzazioni più recenti, opere più piccole ma avvolgenti e sinuose o di forma quadrata che rappresentano ora una casa, ora un bocciolo, ma anche l'intimo umano. La mostra "Sculture" di Raffael Benazzi potrà essere visitata tutti i giorni dalle 18 alle 23, ad ingresso gratuito. Per informazioni: www.fondazionegeiger.org tel. 0586.635011
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