Il Tirreno

AI BAGNI SALVADORI

Il coro dei minatori

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 CASTIGLIONCELLO. Il concerto del Coro dei minatori di Santa Fiora in programma per stasera alle ore 21 è una vera e propria festa che animerà i bagni Salvadori (lungomare Colombo, 16) con ritmiche incalzanti e coinvolgenti e anche momenti di intensa emozione, poesia e commozione, grazie alla miracolosa energia di un gruppo composto da oltre dieci persone in una singolare compagine (tra cui due ultra-ottuagenari, con voci, fiati, chitarre acustiche, fisarmonica e percussioni). La musica popolare consente di affrontare con ironia pungente e dissacrante i temi più scottanti del lavoro, dei diritti, della giustizia sociale. La formazione amiatina, un ensemble vocale che ha sede a Santa Fiora, cittadina in provincia di Grosseto, ha oltre 50 anni di storia. Il gruppo cantava per diletto, nelle cantine dei borghi dell'Amiata, fino a quando nel 2008 in una di queste cantine avvenne l'incontro con Antonio Pascuzzo, autore, musicista e produttore, cui si deve la parabola del Coro e il fortunato sodalizio con Simone Cristicchi, del quale sono stati gruppo di accompagnamento nella tournée "Canti di miniera, d'amore, vino e anarchia" in cui venivano proposti monologhi e canti popolari sulla vita dei minatori e delle loro famiglie. Gli ultimi due anni sono stati un'incredibile cavalcata nei più importanti palchi d'Italia, fino al Festival di Sanremo e al Primo maggio a San Giovanni.

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