Il Tirreno

OGGI AL CASTELLO

Bartezzaghi e i misteri dell'enigmistica

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 CASTIGLIONCELLO. Sarà Stefano Bartezzaghi, uno dei massimi esperti di enigmistica in Italia, collaboratore del quotidiano La Repubblica, dove firma le rubriche "Lessico e Nuvole", "Lapsus" e "Borsa Titoli" e critico televisivo del settimanale l'Espresso, a inaugurare l'edizione 2011 della rassegna "Comunicazione volti e forme", curata da Giovanni Manetti in collaborazione con il Centro studi e ricerche sulla comunicazione di Castiglioncello e organizzata dal Comune di Rosignano. Oggi alle 18, alla Limonaia nel parco del Castello Pasquini, Bartezzaghi parlerà di "Enigmi d'Italia. L'Ottocento è stato il secolo del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, quest'anno la rassegna avrà infatti come tema i 150 anni dell'Unità d'Italia e la comunicazione, ma l'ottocento è stato anche il secolo in cui è stata inventata l'enigmistica.  Le prime sciarade, i primi rebus, furono il modo per festeggiare la lingua comune. Essendo oltretutto il Risorgimento un evento caratterizzato anche da cospirazioni e società segrete i procedimenti criptici dell'enigmistica parevano alludere anche ai gerghi e ai linguaggi furbeschi con cui si trasmettevano i segreti. Farne un gioco poteva essere allora un modo per riposarsi dalle fatiche e dai rischi della storia. Sono questi gli aspetti che verranno illustrati da Stefano Bartezzaghi che viene da una famiglia di enigmisti: il padre, Piero, era un famoso autore di parole crociate (le più difficili della sequenza presentata dalla "Settimana enigmistica).

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