Sicurezza
AI CANOTTIERI SOLVAY
Paolino Guerrieri torna a cantare
◗
I Ragazzi della Baia in una foto della fine degli anni 60 (Guerrieri è il penultimo da sinistra) 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Emozionato, ansioso e pieno di energia. E' questo lo stato d'animo di Paolo Guerrieri (Paolino) alla vigilia del suo ritorno sulle scene musicali. Dopo 42 anni, con i capelli imbiancati, ma ancora lo sguardo e l'energia di quando ragazzino con il suo gruppo "I ragazzi della baia" suonava alle feste e nei locali più frequentati in quel tempo. Correva l'anno'68, quando calcò il palco del circolo Canottieri Solvay, per poi vincere l'anno seguente nel famoso locale "La Pagoda" di Pisa, il premio come miglior complesso della Toscana. A ufficializzare il premio l'allora brillante presentatore Mike Buongiorno. Negli anni'70 l'incisione del primo disco a Milano e le prime esibizioni importanti nei templi della musica italiana, primo fra tutti, "La Capannina" di Franceschi a Forte dei Marmi. Un successo dopo l'altro fino allo stop per il militare dei due componenti della band che interruppe la sua carriera, con suo grande rammarico. Passarono gli anni e poi venne l'incidente che fece perdere a Paolino il braccio 19 anni fa. Conobbe dopo, però, due livornesi doc: Sandro Caldari (chitarra) e Claudio Profumo (tastiere) che gli fecero tornare la voglia di tornare sulle scene e cantare di nuovo. Domani alle 21 lo accompagneranno negli amarcord degli anni'60-'70 nella serata "Come passa il tempo" ideata dall'amico e patron del circolo dei Canottieri Solvay, Marco Neri e organizzata da Giovanni Ferretti (Nanni), in collaborazione con il consiglio direttivo del circolo. (v.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
