Sicurezza
IL PROGRAMMA
La sagra del peperoncino chiamato Casale
Federica Lessi
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I rappresentanti dellAccademia del peperoncino 2 MINUTI DI LETTURA
CASALE. Tra le centinaia di specie in circolazione - dai medi Arlecchino Versilia, apache e calabrese fino agli habanera - c'è anche il «Casale», tenuto a battesimo dall'Accademia Italiana del Peperoncino in occasione della manifestazione che continua oggi, apertura alle 17. «Abbiamo unito il peperoncino agli Etruschi per valorizzare la storia e l'identità locale» ha affermato ieri Enzo Monaco, presidente dell'Accademia durante il taglio del nastro. La varietà è medio piccante e anche se gli Etruschi non lo conoscevano «la Toscana è una terra di tradizione piccante, per la gastronomia e il carattere» conclude Monaco. Così la festa di Casale, nata da un incontro del sindaco Fabrizio Burchianti con l'Accademia, è il nono appuntamento degli otto già presenti nella nostra regione, quanti ne conta la Calabria che in fatto di piccante la sa lunga, basta dare uno sguardo ai prodotti degli espositori, dai formaggi alle confetture con peperoncino e cipolla di Tropea, alla celebre nduja. Interessanti anche gli stand dei toscani, dall'azienda Carmazzi di Torre del Lago, leader nel settore e tenutaria di una collezione di circa 1000 esemplari raccolti con la collaborazione di Massimo Biagi, che ha iniziato il rapporto tra l'Accademia e l'Università di Pisa, ai prodotti biologici del monastero benedettino di Siloe nel grossetano, tra miele al peperoncino e varietà da tutto il mondo, dalle argentine alle asiatiche. Presenti anche tanti produttori casalesi e della zona, con olio e miele, fino ai preparati al peperoncino. I vasetti custodiscono macinati dei frutti che si possono ammirare dal vivo nelle 50 specie esposte dall'Accademia. Tra i più hot «ci sono i famosi habaera che raggiungono le 570.000 unità della scala Scovil - spiega Biagi - fino al terribile Naga Morich che con le sue 1.042.000 unità va maneggiato con attenzione» e presto sarà superato dal nuovo Trinidad Scorpion BT, un pachistano che raggiunge le 1.500.000 (lo spray antiaggressione arriva a 5 milioni). Stasera dopo l'apertura di stand e mostre alle 17, laboratori e musica, alle 21,30 c'è il cabaret di Gianni Pellegrino «Osteria della malora».
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