Il Tirreno

CHIUSO IL PREMIO FERMI

I «Prodigi» dell'Artimbanco a villa Guerrazzi

1 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. C'erano presenze significative del liceo alla chiusura del Premio Fermi con la pièce teatrale «Prodigi» messa in scena dall'Artimbanco a villa Guerrazzi.  La preside del Fermi, Maria Grazia Rocchi, insieme ai docenti Rapuano e Mori, con gli insegnanti e gli studenti delle classi ultime del triennio, hanno potuto assistere alla prolusione della rappresentazione tenuta dal professor Vinicio Giannotti. Quest'anno ci si è cimentati con l'esperienza dei romanzi neurologici di Oliver Sacks, noto per aver fornito materia decisiva anche per il film «Risvegli» interpretato da Robert De Niro. E così dopo la presentazione è apparso sulla scena lo stesso Oliver, interpretato da Marco Leone, direttore della scuola di teatro, che ha subito interloquito con Anton Cecov, reso da Carlo Rotelli, personaggio venuto dall'aldilà attratto dalla vicenda dei "prodigiosi" soggetti. Si tratta in effetti di autistici, ragazzi che nascono con evidenti difficoltà e svantaggi, ma in alcuni casi dotati di facoltà prodigiose visivo-grafiche, matematiche, musicali.  Tra i due si sviluppa un dialogo serrato in cui il neurologo informa il drammaturgo sulla vicenda dei "prodigi" dall'Ottocento ad oggi. Compaiono così di tanto attori, da Alessandro Luperi a Giovanni Rindi, a Ilaria Buccioni fino a Serena Poli. Serena Bertini ha curato la proiezione di immagini di Stephen, uno dei casi più eclatanti dei prodigi, che disegna con immediata facilità i più complessi edifici dei grattacieli americani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa