Sicurezza
SCUOLA
Alle Boschetti stage creativi con Serena Giorgi
Paolo Marsili
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CECINA. Giornata piena di attività creativa e manuale, ieri, nella scuola elementare Maria Boschetti Alberti al Palazzaccio; tutti impegnati i bambini con le maestre e la pittrice-illustratrice Serena Giorgi che ha collaborato alla finalizzazione del progetto annuale: la mattina le classi 1ª, 2ª e 3ª, il pomeriggio le classi 4ª e 5ª. "Questo non è un gioco" il tema di questa giornata-incontro con la Giorgi; ovvero la conclusione in maniera pratica di quanto i bambini avevano appreso durante l'anno in lezioni e attività da letture con le insegnanti sul problema ambientale. La Boschetti Alberti è diventata un maxi laboratorio dove hanno preso forma il ricordo, il sentimento e la creatività degli scolari. L'obiettivo principale era il recupero e la trasformazione di materiali poveri o di scarto, tenendo presente che ogni giorno tante cose vengono gettate via senza pensare a dove i rifiuti approdano alla fine del loro viaggio; ogni classe con la propria fantasia doveva, e così ha fatto, dare un'anima e un nuovo significato ai vari aspetti. «Ogni anno svolgiamo un progetto diverso - ha detto Manuela Berti responsabile di plesso - e quest'anno è stato: Anche le storie fanno bene alla salute. Sono stati trattati i temi dell'alimentazione, stile di vita corretto, il recupero del riciclo multi-materiale con la collaborazione della Coop. Un contributo importante ci è venuto da Serena Giorgi, perchè come artista impiega nelle sue opere questi materiali, e quindi coniuga bene il nostro lavoro, ne è la sintesi. L'obiettivo era riflettere - ha concluso la Berti - a cosa servono e come vanno utilizzate le cose di tutti i giorni; ogni classe ha svolto un tema: mare e terra, amore e tutela dell'ambiente, frutta e verdura, l'alimentazione". Le scolaresche hanno composto "Il mare immenso dentro di noi" con conchiglie, ossi di seppia, pezzi d'alghe, sassetti colorati ma pure stecchi di legno, un vecchio galleggiante da reti; un cuore con pezzi di plastica varia; una casa agreste nel verde, ed altri pannelli di richiamo al ben agire. «Sono contenta di come si comportano questi bambini, che dimostrano di capirmi e di seguirmi - ha detto Serena Giorgi - dare loro questa collaborazione è anche dare un senso alle mie opere; ritengo infatti che debbano servire di stimolo agli altri, in modo da darne di nuovi a me. Chi meglio dei bambini per cominciare a lavorarci insieme? Progetto allettante e appagante».
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