Il Tirreno

ARTE IN MOSTRA

I Santini del Prete a Napoli con la Trilogia dei non

Federica Lessi
Una delle opere in mostra
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Una delle opere in mostra

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 ROSIGNANO. Tra un video e un mandala, una stampa e una performance eccoli spuntare con le loro uniformi, gli inconfondibili artisti-ferrovieri di Rosignano, ovvero i Santini Del Prete, da sabato ospiti a Napoli per la personale "Trilogia di non-artisti" da LineDarte-Officina Creativa. Nella terra natale di Raimondo Del Prete, ormai toscanizzato per mestiere e vocazione, la coppia di ferrovieri non artisti (come amano definirsi) si trova a tu per tu con la componente partenopea, ancestrale e contemporanea, della loro arte. L'incontro ha il sapore di una collisione dal titolo "Ma la non arte no", che parafrasa la canzone "Ma l'amore no" di Lucio Amelio, storico gallerista napoletano scomparso.  Per scongiurare l'incidente Del Prete e Franco Santini adottano il collega vigile urbano Alfonso Caccavale, in una performance che vede i tre immergere a turno i piedi nell'acqua di mare livornese, partenopea e miscelata, giusto per mischiare un po' le carte, entrare e uscire dall'identità culturale come uno dei giochi tra forma e significato prediletti dai Santini. Declinando questa terna si trovano le stampe su plexiglass con i busti dei due ferrovieri e il vigile in composizioni alla Gilbert&George, oppure i mandala che rappresentano l'universo orientale formati da montaggi dei Santini in volo in posizioni acrobatiche degne dei Momix (magari davanti al nostro mare). I due amici-colleghi, che ormai da molti anni sono attivi con la loro non-arte, hanno realizzato molte mostre e partecipato a manifestazioni anche importanti come la Biennale di Venezia. La mostra curata da Maurizio Vitiello è aperta fino al 21 maggio, info: www.isantinidelprete.net.

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