Sicurezza
Una vera cena medievale per 270 persone con menestra, ricco e buttada
Viola Conti
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La tavolata sistemata in piazza a Vada per la cena medievale 2 MINUTI DI LETTURA
VADA. Un successo meritato e inaspettato. Queste sono state le parole di Andrea Currao, promotore e titolare del ristorante La Meridiana di Vada, che ha organizzato il banchetto medievale più grande della Toscana, al quale hanno preso parte 270 persone, e che ringrazia Comune, Pro Loco, A.S Calcio e il panificio di Vada "Il Fornaio". È stata l'occasione per far gustare i piatti della cucina medievale di fine '300. Infatti, sul grande tavolo quadrato, 60 metri per 12, sistemato al centro della piazza di Vada, è stata preparata la "avertura alla vista", la prima delle cinque portate: formaggi, salse di verdura e frutta, pane aromatizzato, salumi, il tutto accompagnato da idromele. Il menu, ideato dallo chef Roberto Ramacciotti, ha previsto poi la "menestra", zuppa di verdure e cereali servita in ciotole di pane, seguita da il "ricco", ovvero il maiale in crosta con ortaggi in salsa. Il cibo al tempo, come ha spiegato il professore Piero Giorgietti, la voce narrante della serata, era uno status, mentre oggi si fa sfoggio di macchine di lusso e ville con piscina. È stato servito anche "l'entremento", una torta dolce e forte, che ha preparato il palato al dessert, che ha previsto il "fagottino dell'imperatore" servito con la "buttada, vini e polveri di ippocrasso". Lo spettacolo non è stato da meno, con oltre 50 persone, tra figuranti, personale di servizio e artisti. All'interno del tavolo, infatti, si sono esibiti gli sbandieratori di Suvereto, i cavalieri Aper Labronicus e la compagnia di Viareggio Granmastro Burattinaio.
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