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FONDAZIONE GEIGER
I bolidi di Giotto Bizzarrini e Giuseppe Nieri
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La mostra alla Fondazione Geiger 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Ancora per pochi giorni sarà possibile visitare la mostra "Il genio e la macchina. Bizzarrini e Lampredi: due storie dell'auto italiana", presso la sala espositiva della Fondazione culturale Hermann Geiger, in Corso Matteotti n. 47 a Cecina (aperta tutti i giorni fino a lunedì 13 settembre, orario 18 - 23, ingresso libero, tel. 0586 635011). La mostra, che ha raccolto un consenso unanime da parte del pubblico, registrando già più di 10.000 visitatori, vuole rendere omaggio al genio di due grandi ingegneri, nati proprio nelle nostre zone, il livornese Aurelio Lampredi e Giotto Bizzarrini, di Quercianella. Due uomini che hanno dedicato la loro vita ai motori e alle auto, che nelle loro mani si sono trasformate in veri e propri gioielli su due ruote. In occasione della mostra, la Fondazione ha deciso di pubblicare, oltre al catalogo che è stato disponibile fin dal giorno dell'inaugurazione, una brochure dal titolo "Bizzarrini e le corse. Giuseppe Nieri, pilota cecinese della Prototipi Bizzarrini", distribuita gratuitamente all'interno della sala espositiva. Questo lavoro vuole mettere in ulteriore evidenza l'impegno di Bizzarrini nel mondo delle corse e descrivere il rapporto che lo univa a Cecina, non solo per la produzione delle carrozzerie in vetroresina delle sue autovetture da corsa, affidata ai cantieri nautici di Vincenzo Catarsi, che si trovano a San Pietro in Palazzi, ma anche per il legame professionale ma anche di amicizia che instaurò con il pilota Giuseppe Nieri, nato ad Altopascio nel 1939 ma cresciuto a Cecina. Nieri ci ha lasciati nell'ottobre 2003, a soli 64 anni.
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