Toscana
Montescudaio-Isole Vergini, in duemila in piazza per la firma dell'accordo
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MONTESCUDAIO. Un intero paese alla firma del patto con le Isole Vergini americane. L'intera piazza del Castello domenica sera è stata presa d'assalto. Tanta la curiosità di un paese intero, infatti, nel conoscere la delegazione proveniente dal "nuovo mondo". In duemila hanno assistito alla cerimonia della firma del patto di gemellaggio tra Montescudaio e lo stato delle Isole Vergini Americane. Dopo la cena a base di cacciucco, ad aprire l'evento la filarmonica Mascagni di Cecina. Il responsabile dei gemellaggi Loris Caprai, poi, è passato alla presentazione degli ospiti d'onore. Sul palco, infatti, sono saliti il senatore delle U.S.V.I. Louis Patrik Hill (veterano della guerra del Golfo), José Juan López Ródenas, sindaco di Castril, Roland Külheisen, capodelagazione di Eberstadt, Ondrej Prenosil, sindaco di Brandys e Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa. Intorno alle 22 è stato il turno degli interventi, più volte interrotti dagli applausi della folla, del senatore Wayne James e del sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini (nella foto). Il primo ha spiegato, raccontando anche il suo primo incontro con l'Italia, i motivi per il quale lo stato delle Isole Vergini ha voluto puntare su Montescudaio per il gemellaggio. Pellegrini, invece, si è soffermato sul legame storico tra Montescudaio e gli Stati Uniti, visto che il 30 giugno 1944 furono proprio gli americani a liberare il borgo pisano, pagando a caro prezzo (12 caduti) uno scontro a fuoco con i tedeschi nella zona dello Scialicco. Intorno alle 23 la firma del patto di gemellaggio, seguita dai bellissimi fuochi d'artificio offerti da Piroallegria. Confermata anche la sponsorizzazione per il prossimo anno all'U.S. Montescudaio.
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