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Si è dimesso tutto il consiglio di amministrazione di Rea. Ecco perché

Claudia Guarino
Il cda Rea dimissionario
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Il cda Rea dimissionario

Lasciano i tre dirigenti della società di Rosignano, in carica dal marzo 2020. Che cosa succede adesso

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ROSIGNANO. Alla base della scelta c'è il fatto che «il presidente di Rea è stato oggetto di un atteggiamento irriguardoso del suo ruolo e delle sue prerogative da parte di una persona che riveste un'importante carica istituzionale all'interno di uno dei Comuni di riferimento del bacino Rea». La società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti in 15 Comuni non aggiunge altro per giustificare le dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione, che sono state presentate «il 16 luglio - fanno sapere da Rea - e sono state inviate sia al presidente del consiglio di amministrazione di Retiambiente che al presidente del collegio dei sindaci revisori di Rea». Il presidente Stefano Piccoli e le consigliere Paola Trusendi e Tiziana Agostini erano in carica dal 5 marzo 2020. Da Rea bocche cucite su chi sia stato a tenere un «atteggiamento irriguardoso» nei confronti di Piccoli «durante una riunione di lavoro alla presenza di diverse persone tra cui il presidente del consiglio di amministrazione di Retiambiente».

Si sa solo che «riveste un'importante carica istituzionale» in uno dei Comuni "coperti" da Rea. E dalla società bocche cucite anche su che cosa abbia detto questa carica istituzionale per fa sì che tutto il consiglio di amministrazione di Rea abbia ritenuto «di non poter continuare a lavorare con la serenità necessaria a garantire la miglior governance dell'azienda. Dunque ha deciso di rassegnare le dimissioni. A questo punto spetta al socio unico (Retiambiente ndr) nominare i sostituti entro 45 giorni dalle dimissioni. Nel frattempo, fino all'insediamento del nuovo cda, il consiglio di amministrazione rimarrà in carica per l'ordinaria amministrazione». E per tutto ciò che non è ordinaria amministrazione? Che fine faranno, per fare un esempio, tutti i programmi legati all'introduzione del porta a porta a Vada, Rosignano Solvay, Castiglioncello e a Cecina? «Prima di dimettersi, il consiglio di amministrazione ha provveduto ad adempiere a tutti gli obblighi statuari previsti. E gli iter già in corso andranno comunque avanti. Molti bandi, per fare un esempio, sono già stati pubblicati e molti mezzi già acquistati».Ma è un dato di fatto che, come comunicato dalla stessa società Rea, il consiglio di amministrazione dimissionario rimane in carica solo per l'ordinaria amministrazione e che, al momento, manchi un organo che svolga vere e proprie funzioni amministrative e che abbia un potere decisionale. L'auspicio, a questo punto, è che in tempi brevi si risolva la partita per «la nomina del nuovo cda dal parte del presidente del cda di Retiambiente».

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