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«Quel ciabattare è uno stile di vita». Ecco le magliette "I love infradito"

Claudia Guarino
«Quel ciabattare è uno stile di vita». Ecco le magliette "I love infradito"

L'idea dopo il cartello-burla anti "struscio" apparso a Castiglioncello. Rotelli: «Difendiamo una tradizione livornese»

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ROSIGNANO. Ciabatte al bando? Giammai! Le infradito, per i livornesi, sono quasi uno stile di vita. Ai piedi da aprile fino a ottobre e anche oltre. Perché d'inverno i più arditi le convertono in pantofole. Ciabatte più calzini: e il gioco è fatto. «Questa non è una ciabatta. Questo è uno stile di vita». Giulio Rotelli ha deciso di stamparlo su una maglietta, rispondendo così, con altrettanta ironia, al cartello burla sul divieto di "ciabattare" spuntato a Castiglioncello qualche giorno fa. Di magliette, lo studio grafico NaCo23 di Rosignano, formato da Giulio, Pietro Rotelli e da Matteo Galli, ne ha ideate tre. Poi per la stampa i grafici si appoggiano al negozio Dimensione stampa di Marta e Camilla Cantini. «Questa è una difesa dell'infradito - spiega Rotelli - E una risposta allo sconosciuto autore del cartello di via Bengasi». Tre stampe e tre disegni. Il primo: "I love infradito", con due ciabatte a comporre un cuore. «In questo caso abbiamo ripreso un motivo già noto. Vi ricorderete le magliette con scritto "I love New York" o con frasi simili. Bene, noi abbiamo scritto "I love infradito"». Il messaggio della seconda maglietta, questa realizzata in colore amaranto, è più sottile.

"El camino labronico. Camino en infradito". Ogni mese, da aprile a ottobre, corrisponde a una tappa del percorso. «Il riferimento è al cammino di Santiago - spiega Rotelli - Ma il nostro è un cammino labronico, perché nel Livornese le infradito si indossano da aprile a ottobre. In questo caso, per creare la stampa, ci siamo ispirati a un post di Emiliano Pagani». Perché il fumettista ha commentato così, su Facebook, il cartello col divieto di "ciabattare": «Vivo a Livorno e qui, da fine aprile a metà ottobre, si portano quasi esclusivamente le infradito (e i bermuda) in qualsiasi contesto sociale e in qualsiasi momento della giornata. Perché è bello sentire l'aria che ci accarezza i piedi e le gambe, perché si tolgono facilmente quando c'è da fare un tuffo, perché si possono tenere sotto la testa quando ci si sdraia sugli scogli, perché sono ottime armi per difendersi dalle zanzare e indispensabile strumento per l'educazione dei figli». Insomma, uno stile di vita. E arriviamo alla terza maglietta dello studio NaCo23, che richiama una celebre opera di Magritte. "Ceci n'est pas una chaussure. Ceci est un style de vie».E se a Castiglioncello qualcuno sembra non gradire il rumore prodotto dallo struscio delle ciabatte sull'asfalto, Rosignano Solvay pare propendere verso il "ciabattamento" libero. «Qui a Rosignano (dove ha sede lo studio grafico di Rotelli ndr) non ci poniamo questi problemi. Anzi, ce ne fossero di ciabattamenti in giro. Significherebbe che c'è gente a passeggio».

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