Il Tirreno

Ok ai bagni nel mare della Mazzanta, Arpat dà il via libera dopo nuove analisi

Alessandra Bernardeschi
Ok ai bagni nel mare della Mazzanta, Arpat dà il via libera dopo nuove analisi

Revocata l'ordinanza che vietava i tuffi. Polemiche dei balneari, Creatini (Pro Loco): "Un danno d'immagine"

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VADA. Contrordine: alla Mazzanta si può tornare a fare tutti in mare. Revocato ieri pomeriggio il divieto di balneazione nel tratto di mare tra Vada e Mazzata. A 24 ore di distanza dagli ultimi prelievi effettuati da Arpat, la situazione è ritornata nella normalità. Lo specifica un comunicato della stessa Agenzia regionale per l'ambiente: «Visti i risultati favorevoli delle analisi effettuate sul campione di acqua prelevato il 12 agosto la stessa è nuovamente idonea alla balneazione».Il sindaco Daniele Donati ha quindi revocato l'ordinanza 351 che vietava tuffi in mare a bagnanti e turisti ospiti di campeggi e strutture ricettive; un divieto relativo allo sforamento, rispetto ai parametri di legge, di escherichia coli. «Abbiamo atteso i risultati dei nuovi campionamenti che sono giunti nel primo pomeriggio di ieri - ha detto Donati - dato che i parametri sono tornati nella normalità ho revocato l'ordinanza di divieto di balneazione».

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Un'ordinanza che, quando giovedì pomeriggio è stata diffusa, ha creato notevole caos tra le migliaia di persone che si trovavano lungo il litorale che va da Vada alla Mazzata e, più in particolare, dalla foce del fosso del Tripesce fino alla foce del fosso Mozzo. Un lungo tratto di costa che confina con Cecina e che ospita stabilimenti balneari e campeggi. I bagnanti, preoccupati di non potersi godere le ferie, sono stati fatti uscire dall'acqua. «Non so spiegare il perché del rialzo dei valori dell'escherichia coli in quel tratto di mare dove non vi sono scarichi - dice Donati - unico canale presente è quello della bonifica ma lo stesso Consorzio non ha rilevato alcuna irregolarità o problema esistente. Inoltre non piove da tempo e dunque nessuno scarico dovrebbe essere andato in mare».Arpat ha esaminato i primi campioni di acqua di mare martedì 11 agosto. Dalle analisi è emerso un superamento, rispetto ai parametri, di escherichia coli. Da qui l'ordinanza di divieto di balneazione emessa dal sindaco. Il 12 agosto i tecnici Arpat hanno eseguito nuovi campionamenti le cui analisi hanno dato esito diverso, mostrando che i valori di escherichia coli erano rientrati nei parametri consentiti.

Ciò ha di fatto decretato la balneabilità dell'acqua di mare davanti alla Mazzanta.Intanto non si placano le polemiche su un divieto di balneazione arrivato a pochi giorni da ferragosto, che ha creato non pochi malumori fra turisti e operatori del settore che hanno passato mercoledì pomeriggio a far uscire dall'acqua le centinaia di bagnanti. «Ieri mare inquinato e divieto di balneazione per tutto il litorale da Vada alla Mazzata - sottolinea Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada-, notevole risalto negativo sui giornali, sui social e alla televisione. Notevole danno all'immagine del turismo per la nostra località. Oggi il mare è miracolosamente tornato pulito e balneabile. Ma non si poteva- chiede Creatini - aspettare un giorno a fare l'ordinanza di divieto di balneazione?».

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