Il Tirreno

ROSIGNANO

Rapina al Conad, soluzione dai filmati

Pattuglia della polizia davanti al Conad
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Pattuglia della polizia davanti al Conad

La polizia sulle tracce di un uomo che si è allontanato a piedi

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ROSAIGNANO. È fuggito a piedi, infilandosi nel meandro di vie a monte del supermercato. Ed è possibile che ad attenderlo non ci fosse alcun complice pronto a sgommare non appena il bandito avesse chiuso lo sportello dell’auto. Le prime verifiche relative alla rapina a mano armata andata in scena pochi minuti prima delle 13 di sabato 18 luglio nel Conad di Rosignano, chiariscono che il malvivente, una volta fuori dal negozio, ha attraversato a corsa via della Repubblica - comprese le aiuole e la rotatoria spartitraffico, e poi si è dileguato nelle strade soprastanti. Un groviglio di vie all’interno delle quali ha facilmente fatto perdere le sue tracce. La polizia del commissariato di Rosignano, del caso si occupa la squadra di polizia giudiziaria, sta mettendo insieme i vari tasselli relativi alla rapia, ascoltando le testimonianze dei cassieri derubati (quattro donne e un uomo), ma anche dei clienti in uscita e dei residenti del posto, che di certo possono dare dritte fondamentali al riconoscimento del bandito. L’uomo, lo ricordiamo, era entrato dentro al Conad con il volto coperto e armato di pistola. Ha puntato l’arma davanti ai cassieri e si è fatto consegnare l’incasso, fuggendo con un bottino di poco più di 7mila euro. Chiarezza sull’accaduto arriverà anche dai filmati delle videocamere del Conad, che gli agenti di polizia stanno visionando con l’intento di avere riscontri rispetto alle testimonianza.

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