Sicurezza
I cittadini adottano parchi e marciapiedi
Approvato il regolamento di collaborazione fra Comune e residenti
ROSIGNANO. C’è l’ok definito del consiglio comunale al regolamento di collaborazione fra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. In poche parole significa che i residenti, chiaramente stipulando una sorta di convenzione con il Comune, potranno adottare parchi gioco, aiuole, zone a verde e marciapiedi, ma anche edifici pubblici.
«Stiamo preparando in questo periodo - spiega l’assessore Piero Nocchi - le schede tramite cui i residenti potranno stipulare l’accordo con il Comune. E dobbiamo chiarire anche la ultime modalità per la copertura assicurativa. Credo che per il mese di aprile potremo partire con le prime collaborazione, tra l’altro ci sono già cittadini interessati».
L’amministrazione ha redatto un regolamento che tra l’altro all’articolo 7 prevede la promozione della creatività. «Il Comune - si legge nel documento - promuove la creatività, in particolare quella giovanile, le arti, la formazione e la sperimentazione artistica come uno degli strumenti fondamentali per la riqualificazione delle aree urbane o dei singoli beni, per la produzione di valore per il territorio, per la coesione sociale e per lo sviluppo delle capacità». Significa che i cittadini interessati a collaborare potranno anche presentare progetti “artistici”, sempre che rientrino nel percorso di riqualificazione e cura dell’area o dell’edificio prescelto.
Spazi pubblici. Il regolamento spiega che «le proposte di collaborazione che prefigurino interventi di rigenerazione dello spazio pubblico devono pervenire all'amministrazione corredate dalla documentazione atta a descrivere con chiarezza l'intervento che si intende realizzare. Devono in particolare essere presenti: relazione illustrativa, programma di manutenzione, tavole grafiche in scala adeguata della proposta progettuale, stima dei lavori da eseguirsi». È chiaro che la proposta di cura di aiuole e spazi verdi dovrà prevedere un tempo predefinito di gestione.
Edifici pubblici. «La giunta - si legge ancora nel regolamento - sulla base degli indirizzi deliberati dal consiglio comunale anche all'esito di procedure partecipative e deliberative, individua periodicamente nell'ambito del patrimonio immobiliare del Comune gli edifici in stato di parziale o totale disuso o deperimento che, per ubicazione, caratteristiche strutturali e destinazione funzionale, si prestano ad interventi di cura e rigenerazione da realizzarsi mediante patti di collaborazione con i cittadini».
Coinvolgimento delle scuole. Il regolamento prevede anche convenzioni con le scolaresche, che possono adottare alcuni spazi, anche nell’ottica di sensibilizzare alla gestione condivisa dei beni comuni.
I fondi per i progetti. Nel documento si legge che l’amministrazione «concorre, nei limiti delle risorse disponibili, ai costi sostenuti per lo svolgimento delle azioni di cura o di rigenerazione dei beni comuni urbani».
Ma i soggetti interessati ad aderire ai progetti, che possono essere privati, scuole, cooperative e associazioni, possono anche cercare fondi esterni. «Il Comune - si legge ancora nel regolamento - agevola le iniziative dei cittadini volte a reperire fondi per le azioni di cura o rigenerazione dei beni comuni urbani a condizione che sia garantita la massima trasparenza sulla destinazione delle risorse raccolte e sul loro puntuale utilizzo».
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