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Implantologia sicura e mini-invasiva: ne parla il Dott. Vincenzo La Scala

Implantologia sicura e mini-invasiva: ne parla il Dott. Vincenzo La Scala

Vincenzo La Scala, Odontoiatra esperto in Implantologia computer guidata, affronta il tema della Chirurgia Implantare mini-invasiva

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Abbiamo chiesto al Dott. La Scala che cosa si intende per Chirurgia implantare mini-invasiva.

Il Dottor La Scala ci ha spiegato che è un approccio chirurgico conservativo nei confronti dei tessuti e che in molti casi oggi è possibile eseguire una terapia implantare senza tagliare le gengive e senza quindi dover suturare la ferita alla fine dell’intervento.

Questo perché nella chirurgia tradizionale il chirurgo esegue un taglio sulla mucosa gengivale per poter vedere bene l’osso e decidere il tipo di impianto da usare. Oggi la tecnologia digitale fornisce strumenti di valutazione pre-operatori per mezzo dei quali possiamo programmare l’intervento e far preparare una sorta di dima chirurgica che guida l’implantologo nell’inserimento delle viti implantari. Non è più necessario, in moltissimi casi, aprire un lembo gengivale, in quanto, grazie alla guida chirurgica, l’implantologo può inserire l’impianto attraverso un piccolissimo foro.

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In un certo senso - afferma il dottore - assomiglia a quello che è successo in ortopedia negli ultimi anni: infatti un tempo, per operare un semplice menisco, il chirurgo ortopedico doveva effettuare un grande taglio sul ginocchio; oggi questo è evitabile perché la tecnologia ha permesso di compiere il medesimo intervento attraverso due piccoli forellini (artroscopia).

Il procedimento di programmazione dell’intervento implantare - prosegue il dottore -prevede in un’unica seduta che il paziente venga sottoposto ad un esame radiologico 3D (CBCT) localizzato esclusivamente alla zona di intervento, ed ad una impronta ottica delle arcate dentarie: dopodiché, grazie a un software dedicato, il chirurgo esegue l’intervento chirurgico sul computer. Una volta determinate esattamente le posizioni degli impianti, inviamo il progetto virtuale ad un centro fresaggio CAD CAM. Circa una settimana dopo, arriva allo studio dentistico tutto il necessario per poter portare a termine l’intervento sul paziente in un cofanetto dedicato, la black box.

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L’applicazione dell’impianto risulta veloce e sicura poiché, grazie ad una mascherina trasparente che viene appoggiata sui denti del paziente o sulle mucose gengivali, è possibile inserire gli impianti in maniera molto rapida e precisa attraverso dei forellini.

Questo va a vantaggio del paziente che vede ridurre i tempi chirurgici e quindi tutte le sequele post-operatorie come dolore, gonfiore… E soprattutto evita possibili errori di posizionamento degli impianti da parte del chirurgo, il quale con la dima chirurgica è obbligato a scegliere il percorso di inserimento progettato con il computer.

Se vi stesse chiedendo se la procedura sia costosa, la risposta è assolutamente no. La possibilità di progettare con un software e ridurre il numero delle sedute e la durata dell’intervento incide favorevolmente sui costi, a beneficio ancora una volta sia dello studio che del paziente.

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Il dottore ci ha poi parlato dell’impronta ottica: oggi si dispone di scanner ottici intra orali, una sorta di telecamera che permette di filmare le arcate dentarie evitandoci di dover prendere le classiche impronte con fastidiose paste gommose. Il modello dei denti non è più ricavato attraverso una colata di gesso all’interno delle impronte di gomma, bensì attraverso una stampante 3D che legge il file dell’impronta ottica e ricava un preciso modello in resina.

Oltre agli impianti, è possibile applicare anche i denti nella stessa seduta: tra i materiali che vengono preparati per il giorno dell’intervento, nella black box ci possono essere, oltre ai modelli dei denti del paziente e alla dima chirurgica, anche i monconi da avvitare sugli impianti ed i denti provvisori in maniera tale da poterli applicare immediatamente se sono soddisfatte le condizioni per poter procedere con un carico immediato. Questo, come del resto succede anche nella chirurgia implantare tradizione, dipende molto dalla qualità dell’osso del paziente e dalla conseguente stabilità implantare che riusciamo a raggiungere in fase chirurgica.

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Questo tipo di chirurgia NON è però convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale.

La buona notizia, però, è che molti enti assicurativi, con cui il nostro studio è convenzionato, rimborsano gran parte dell’intervento implantare e protesico. Alcuni degli enti assicurativi con i quali lo studio La Scala è convenzionato sono Unisalute, Prontocare, Fasi. Questi sono solo alcuni, ed è nei loro interessi coprire le spese mediche, anche odontoiatriche, dei propri assicurati.

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