Il Tirreno

La sicurezza nella nautica con Kepler

La sicurezza nella nautica con Kepler

Tecnologia, l'azienda specializzata nel supporto logistico integrato ha sviluppato due software per rendere “intelligenti” gli yacht

4 MINUTI DI LETTURA





La tecnologia corre e il settore della nautica non intende rimanere indietro. Dall’apporto nella manutenzione all’organizzazione dei dati, le nuove soluzioni stanno già mostrando la loro efficienza, ottimizzando costi e tempi. I software K-finder e K-service, entrambi ideati dall’azienda Kepler, vanno esattamente in questa direzione: il primo intende, da una parte, rendere la manutenzione un processo tracciabile e accessibile all’equipaggio, dall’altra limitare i costi legati alla quantità di pannelli che possono venire danneggiati in modo accidentale durante questo tipo di operazioni; il secondo ha invece lo scopo di regolare e catalogare i flussi di dati – distribuiti tra fogli elettronici, messaggi e fotografie – inerenti alle commesse che riguardano le imbarcazioni.

Una società all’avanguardia

Kepler, fondata alla Spezia nel 2015 da Giuliano Irrati e Christian Cecconi, si è affermata negli anni come un partner qualificato nel campo del Supporto Logistico Integrato (ILS) e dell’ingegneria avanzata: l’azienda mette a disposizione competenze multidisciplinari che spaziano dalla progettazione meccanica e funzionale alla realtà virtuale e aumentata, dalla marcatura CE alla realizzazione di pubblicazioni tecniche, fino allo sviluppo di software dedicati e di sistemi per la formazione. Grazie a un approccio orientato all’innovazione, alla qualità e alla personalizzazione dei servizi, Kepler affianca i propri clienti lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa e la gestione dei processi in diversi settori, tra cui quello navale.

K-finder

Il software K-finder si avvale della realtà aumentata per rendere intelligente l’imbarcazione di lusso, consentendo una manutenzione mirata e tempestiva: per configurarlo vengono effettuati – durante la costruzione dello yacht – dei rilievi a bordo, utili a mappare tutti quegli strumenti che necessitano di manutenzione; questa operazione interessa sia gli oggetti visibili, sia quelli nascosti dietro a pannelli o arredi, che normalmente non sono facilmente individuabili. A supporto del funzionamento del software c’è un calendario di manutenzione dinamico che dialoga costantemente con l’applicazione e che consente di mantenere sempre aggiornati i manutentori di bordo sugli interventi da effettuare, che vengono rilevati in tempo reale. Piano manutentivo, scadenze, ore di funzionamento degli apparati, posizione dei componenti, ma anche manuali, disegni, immagini, video, ricambi e lo storico degli interventi: tutto questo viene racchiuso in un’unica soluzione, impedendo che informazioni essenziali restino distribuite tra documenti, cartelle e conoscenze personali. Tra le proprietà che rendono agevole il software c’è quella relativa alla sua operatività slegata dalla connessione internet, garantendo ugualmente l’invio di dati. Dalla schermata principale la crew può vedere le attività del giorno, quelle future e le manutenzioni legate all’utilizzo reale degli impianti, quindi raggiungere direttamente le istruzioni, i materiali e la documentazione necessari. Un simile strumento, naturalmente, si porta dietro l’esigenza di avere persone capaci di utilizzarlo: per questo motivo l’equipaggio è chiamato a seguire un corso di formazione per imparare a utilizzare il software nel dettaglio. Il valore di K-finder, perciò, non risiede semplicemente nella digitalizzazione di un calendario, ma nella creazione di una memoria tecnica continua dello yacht, utile a lavorare con maggiore precisione, oltre a trasferire le conoscenze quando cambia l’equipaggio, ridurre errori e dimenticanze e rendere più semplice la consultazione delle informazioni nei momenti operativi.

K-service

Sono molte le realtà del settore – tra rimessaggi, cantieri e service nautici – che gestiscono informazioni attraverso fogli Excel, messaggi WhatsApp, fotografie salvate nei telefoni o agende, o affidandosi alla memoria del capo cantiere. Questi strumenti mostrano i propri limiti quando aumentano le imbarcazioni, gli operatori e le ditte esterne coinvolte. K-service è il software sviluppato da Kepler per gestire lo yacht quando si trova fuori dall’acqua, dalla presa in carico fino alla conclusione dei lavori. Il sistema consente di registrare cliente e imbarcazione, documentarne lo stato iniziale, rilevare anomalie e organizzare le lavorazioni. Ogni attività può essere assegnata alla persona o alla società incaricata, distinguendo tra personale del rimessaggio e fornitori esterni. K-service accompagna poi l’esecuzione dei lavori attraverso un calendario operativo personalizzato per ciascuna figura, che indica cosa deve essere fatto, su quale barca, entro quale data e con quale priorità. Informazioni, fotografie, note e aggiornamenti restano collegati all’imbarcazione e alla relativa lavorazione, costruendo uno storico consultabile. In questo modo ufficio, responsabili, operatori e ditte esterne condividono un programma comune, aggiornano l’avanzamento e vedono cosa è stato completato e cosa resta da fare. K-service non sostituisce l’esperienza del titolare o del capo cantiere, ma la rende più condivisa e meno dipendente da una singola persona. Il vantaggio principale è coordinare più yacht e più soggetti con maggiore controllo, organizzazione e tracciabilità.


Per informazioni:

kepler-ls.com


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La sentenza

Firenze, morto a due giorni dalla nascita: Careggi condannata a risarcire i genitori

di Pietro Barghigiani