Il Tirreno

L’esperto per navi più sicure e sostenibili

L’esperto per navi più sicure e sostenibili

Eco Cleaning Technologies Consulting, il titolare Simone D’Antoni: «offriamo soluzioni per gestire e monitorare aria e acqua sulle imbarcazioni»

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«Il mio percorso è nato dalla volontà di rispondere a un’esigenza sempre più sentita: garantire qualità, controllo e sicurezza degli ambienti a bordo». È questa la strada intrapresa da Simone D’Antoni, titolare di Eco Cleaning Technologies Consulting, realtà di Pisa nata nel 2023 con l’obiettivo di costruire servizi dedicati alla gestione e al monitoraggio dell’aria e dell’acqua sugli yacht. Prosegue: «Opero in autonomia, senza soci, mettendo a disposizione la mia esperienza come consulente e come surveyor certificato. Sono anche perito navale, di conseguenza posso fare ispezioni su tutta l’imbarcazione, compresi impianti e sistemi». La decisione di lanciarsi in questa avventura imprenditoriale arriva dopo la pandemia: «In quel periodo è emersa con maggiore evidenza una problematica legata alla qualità degli ambienti a bordo. Mi sono accorto del controllo nella qualità dell’aria e dell’acqua. Da questa consapevolezza è nata la scelta di specializzarsi in questo settore, offrendo consulenza sugli impianti presenti sulle imbarcazioni e sviluppando soluzioni specifiche per il controllo e la gestione delle condizioni delle navi». Parallelamente, l’evoluzione normativa: «La normativa europea che era applicata sulla terraferma poteva essere applicata anche sulle imbarcazioni. Un passaggio che ha aperto nuove possibilità. Nel caso degli yacht, ad esempio, si tratta di barche da milioni di euro, quindi gli impianti devono essere monitorati per evitare conseguenze costose. Da qui l’importanza della prevenzione». Alla base di questo cambiamento c’è anche una crescente consapevolezza da parte degli armatori: «La pandemia ha rappresentato un momento di forte attenzione verso il tema della salute e del benessere, ma non è l’unico fattore che ha favorito questa evoluzione. Oltre alla pandemia, anche l’età media degli armatori è aumentata e sono più propensi a investire su questi aspetti».


 

Evoluzione continua

I servizi offerti riguardano tre ambiti precisi: ricerca e sviluppo; consulenza; tecnologie per sistemi di bordo. Nello specifico, Eco Cleaning Technologies è nata per promuovere la sostenibilità ambientale e sensibilizzare i professionisti del settore marittimo: «Guidati da questa visione e dalle esigenze espresse dai nostri clienti, abbiamo intrapreso un percorso continuo di ricerca e sviluppo. Questo impegno ci ha permesso di creare servizi che non solo rispondono alle sfide attuali, ma anticipano anche le esigenze future». Aggiunge: «Oggi offriamo una gamma completa di servizi interconnessi e di alto livello che ci distinguono come veri specialisti nell’ecologia marina. Il nostro core business si concentra sul trattamento dell’acqua e dell’aria all’interno dei sistemi di bordo, dove la nostra competenza garantisce efficienza, sicurezza e un ridotto impatto ambientale. A questo si affianca l’uso di tecnologie all’avanguardia».

Tecnologie

L’innovazione rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo di Eco Cleaning, che ha investito importanti risorse in ricerca e sviluppo per offrire monitoraggio e attenzione alla qualità degli ambienti e delle acque. Osserva D’Antoni: «La tecnologia è diventata uno strumento fondamentale per garantire un controllo continuo e una gestione preventiva degli impianti. Siamo arrivati a un controllo continuo. Abbiamo sensori per la qualità dell’aria sparsi per la barca che confluiscono in un database su cloud. I dati raccolti vengono successivamente elaborati per ottenere un quadro generale dello stato dell’impianto, attraverso report periodici che possono essere settimanali, mensili o semestrali». E ancora: «Se alcuni valori vanno fuori soglia, il cliente viene informato. Il monitoraggio permette infatti di individuare in anticipo eventuali criticità, come la possibile formazione di muffe o la presenza di batteri aerodispersi, consentendo di elaborare piani di manutenzione predittiva». Un’attenzione particolare è dedicata anche alla qualità dell’acqua, settore nel quale l’azienda ha portato avanti studi su nuovi sistemi di filtraggio: «Quello che ci richiede la normativa è un controllo basato sulla classificazione del rischio. Attraverso analisi periodiche è possibile generare report sulla conformità agli standard europei relativi alla qualità dell’acqua. Anche per questo ambito abbiamo sviluppato una piattaforma apposita con relativi sensori per il monitoraggio costante dell’impianto idrico, in grado di rilevare i principali valori e le caratteristiche tecniche dell’acqua, come ad esempio la torbidità». Il sistema consente di avere un controllo continuo dei parametri e di integrare le informazioni raccolte con le analisi di laboratorio: «Sulla piattaforma vengono inserite anche le analisi di laboratorio trimestrali o semestrali. Noi facciamo solamente la campionatura, che poi viene spedita a un laboratorio certificato. In questo modo la previsione che facciamo viene poi confermata da un laboratorio accreditato».


 

I prossimi passi

D’Antoni traccia la rotta per il futuro: «L’obiettivo è ampliare ulteriormente i servizi offerti. Tra i progetti in programma c’è l’implementazione del monitoraggio delle acque reflue, un ambito più complesso dal punto di vista degli impianti e dei sistemi necessari, ma fondamentale per garantire una gestione sempre più completa e attenta. Vogliamo farlo per dare completezza ai nostri servizi, anche in relazione alla convenzione MARPOL relativa allo scarico delle acque reflue in mare». Parallelamente, l’azienda sta portando avanti le proprie ricerche su nuovi materiali e prodotti destinati ai processi di filtraggio e disinfezione dell’acqua, con l’obiettivo di individuare soluzioni che mantengano la stessa efficacia dei prodotti attualmente utilizzati, ma con un impatto ambientale ridotto. Una direzione che nasce anche da una sensibilità personale verso la tutela dell’ambiente e delle risorse idriche: «Ci facciamo tutti il bagno in mare e ci piacerebbe che l’acqua fosse pulita. Una visione orientata alla sostenibilità e all’innovazione green».

Per informazioni: www.ectconsulting.eu


 

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