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Reset Energia, forniture luce tra innovazione e sostenibilità

Reset Energia, forniture luce tra innovazione e sostenibilità

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La proroga delle concessioni per la distribuzione dell’energia elettrica, recentemente disposta dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) potrebbe comportare nuovi rincari in bolletta a carico dei consumatori. È quanto sottolineato dal presidente dell’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) Stefano Besseghini, nel corso della presentazione al Parlamento della Relazione Annuale.

Il provvedimento ministeriale prevede, in sintesi, una “rimodulazione” della durata delle concessioni ancora in vigore prorogando, difatti, la scadenza attuale (2030). Il decreto del MASE introduce però una novità significativa: il rinnovo delle concessioni è soggetto al pagamento di un onere da parte degli operatori interessati. L’ARERA ha inoltre sottolineato come “la norma prevede inoltre che l'onere di rimodulazione venga trasferito in bolletta e che sia soggetto alla remunerazione propria degli investimenti infrastrutturali con ulteriore aggravio per i consumatori”. Il presidente dell’Autorità ha inoltre evidenziato come “questa previsione si ponga in contrasto con i principi generali di tariffazione basata sui costi efficienti del servizio”.

Sull’effettiva legittimità del provvedimento si è espressa anche l’Antitrust; in una nota, osserva che “un intervento di proroga delle concessioni fino a ulteriori venti anni, quale quello recentemente approvato, appare incoerente con principi di tutela della concorrenza” per la quale, invece, si legge nel bollettino diffuso dall’Autorità, sarebbe opportuna “una procedura a evidenza pubblica, ad esempio, tramite gara”. La deroga, secondo l’Antitrust, sarebbe giustificata in “casi eccezionali”per far fronte a interessi generali, mentre le motivazioni fornite dal MASE “non possono rendere ammissibile un uso eccessivamente ampio e non proporzionato” del dispositivo derogatorio.

L’offerta di Reset per contrastare il caro energia

In attesa di ulteriori sviluppi sul fronte normativo, con le associazioni dei consumatori che hanno già invocato una revisione del provvedimento, il mercato italiano si conferma un contesto complesso e instabile, contraddistinto da prezzi particolarmente elevati. In realtà, come rilevato proprio dall’ARERA, il costo dell’energia elettrica è calato nel 2024, riducendo il gap con la media europea; il margine di risparmio effettivo per i consumatori, però, è stato in buona parte eroso dagli oneri accessori e dalle voci di spesa che fanno parte del meccanismo di formazione degli importi fatturati in bolletta.
Non stupisce come tali meccanismi si riflettano più o meno direttamente sul comportamento degli utenti finali; l’Autorità sottolinea come gli italiani preferiscano offerte di fornitura a prezzo fisso: nel corso del 2024, il 54,8% dei clienti domestici ha sottoscritto un contratto nel mercato libero con questa formula per, come si può facilmente intuire, godere di maggiore stabilità rispetto ai costi da sostenere. Aumentano, contestualmente, anche i cambi di fornitore: nel 2024, più di un utente su cinque (23,8%) ha effettuato una procedura di switching, sottoscrivendo un contratto con un nuovo operatore mentre nel 2023 il dato era stato del 18,9%.

In realtà, le offerte a ‘prezzo fisso’ non rappresentano l’opzione più stabile in assoluto, dal momento che a restare bloccato è il solo costo della componente energia. A garantire una maggior regolarità dei costi, invece, sono le tariffe a canone fisso, come quella proposta da Reset Energia, un nuovo player di settore operativo da questa estate sul mercato italiano. L’azienda fa parte di un gruppo industriale più grande, che ha all’attivo oltre 130mila punti di fornitura e cinque milioni di bollette emesse negli ultimi dieci anni.

Reset offre ai propri clienti la possibilità di stipulare un contratto di fornitura che prevede un canone mensile fisso, ovvero un importo comprensivo di oneri di trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema, imposte e IVA. Il corrispettivo è legato ad una specifica fascia di consumo, corrispondente all’energia elettrica che l’operatore acquista in anticipo e mette a disposizione del cliente per un dato periodo di fatturazione. Se i consumi superano la soglia massima prevista dalla fascia associata al proprio abbonamento, anche alla quota di energia eccedente viene applicato un costo fisso, che include oneri accessori, IVA e imposte.

In caso contrario, invece, qualora i consumi mensili restino al di sotto del massimo della soglia di abbonamento, Reset Energia implementa un meccanismo di rimborso  a favore del cliente: la quota di energia ‘inutilizzata’ (che viene redistribuita ad altri utenti) è convertita in un credito, applicato alla bolletta relativa al mese successivo. Così facendo, il fornitore intende premiare gli utenti ‘virtuosi’, in grado di contenere il dispendio di energia e limitare gli sprechi. Un riepilogo delle offerte luce per fasce di consumo, con i relativi piani tariffari, è consultabile sulla web app di Reset.

Sostenibilità e risparmio attraverso risorse digitali

Fare del risparmio un’attività concreta, fatta di piccole azioni quotidiane, è uno dei principali obiettivi di Reset, in quanto consente di integrare sostenibilità economica e ambientale. Ottimizzare il consumo di energia non giova solo al bilancio familiare ma anche, se non soprattutto, all’ambiente. A tal riguardo, l’azienda - come si legge sul sito pubblico ufficiale - distribuisce energia elettrica pulita, 100% green, prodotta da fonti energetiche rinnovabili certificate mediante il meccanismo di annullamento delle Garanzie di Origine, una certificazione rilasciata dal GSE (Gestore Servizi Energetici) che attesta come l’energia elettrica fornita dall’operatore è prodotta da impianti (anch’essi certificati) alimentati da fonti rinnovabili.

Quando si parla di 'sostenibilità', però, non si può prescindere da modelli di consumo responsabili, fondati su di un impiego consapevole delle risorse, non solo quelle energetiche. Il tema funge da trait d’union dei contenuti condivisi regolarmente dai canali social di Reset quali la pagina Facebook o il profilo ufficiale di Instagram: consigli pratici, perlopiù sotto forma di reel, per ottimizzare le prestazioni dei più comuni elettrodomestici, per scegliere i più efficienti in termini energetici e offrire semplici suggerimenti su come evitare sprechi.

La community online di Reset, che fa di quest’ultimo il fornitore di energia con più seguito in Italia, è anche il ‘luogo’ virtuale in cui è emersa inizialmente l’idea di un fornitore in grado di coniugare trasparenza e stabilità dei costi con un approccio dinamico e partecipativo. Il debutto sul mercato, avvenuto di recente, è il culmine di un lavoro durato circa due anni, durante i quali l’azienda ha potuto sviluppare le risorse tecnologiche per rendere, come detto, il risparmio un’attività coinvolgente. In che modo? Anzitutto tramite una web app dotata di svariate funzionalità, quali il monitoraggio orario dei consumi o la previsione della spesa mensile, utili per limitare possibili sprechi e non superare la soglia della propria fascia di abbonamento. Allo scopo, è anche in grado di inviare notifiche intelligenti con consigli e suggerimenti su come utilizzare al meglio l’energia elettrica in casa. Inoltre, la web app consente di accedere a ulteriori benefici; utilizzando la funzionalità in arrivo “invita un amico”, gli utenti possono usufruire di uno sconto fisso in bolletta, per tutto il periodo in cui la persona ‘invitata’ resta un cliente di Reset Energia.

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di Redazione web