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Trans Italia: pioniera della multimodalità

Trans Italia: pioniera della multimodalità

Trasporti, l’azienda da 40 anni garantisce ai propri clienti sicurezza, velocità nelle spedizioni e sostenibilità nei trasporti

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Le strategie innovative dell’azienda campana contengono istruzioni mirate, in tema di digitalizzazione e di sostenibilità, quali la riduzione degli impatti ambientali, specialmente legati alle emissioni, attraverso la ricerca di ulteriori forme “green” di alimentazione degli automezzi (es. biocarburanti avanzati o idrogeno), la ricerca di nuove opportunità di business, in special modo nel trasporto multimodale, il potenziamento dei nodi del network, l’informatizzazione dei sistemi interni e lo sviluppo di forme di condivisione di dati e informazioni tra i vari attori in tempi più rapidi e tramite modalità digitali attraverso il CMR elettronico.

Inaugurando, lo scorso maggio, il servizio treno tra l’Interporto di Padova e l’Interporto Toscano Amerigo Vespucci di Livorno e, successivamente, a giugno, la nuova tratta ferroviaria dal porto di Valencia al terminal di Madrid Abroñigal, Trans Italia ha rafforzato ulteriormente il suo impegno verso un sistema di trasporto all’insegna della rivoluzione “green”, segnando un importante traguardo nella logistica europea.

Le merci provenienti dal Nord Est d’Italia possono così raggiungere la capitale spagnola attraverso un percorso integrato via ferro e via mare, utilizzando anche il collegamento marittimo ro-ro di Grimaldi, che impiega navi a propulsione ibrida, limitando il trasporto su gomma all’ultimissimo miglio.

È questo il concreto esempio della progressiva transizione modale dal trasporto road al trasporto rail. Le due linee ferroviarie si configurano, quindi, come ulteriori tasselli nel “mosaico della sostenibilità”, rientrando a pieno nel più ambizioso progetto di multimodalità del Gruppo in collaborazione con operatori multimodali a livello internazionale per affrontare in modo proattivo il cambiamento climatico, per sostenere l’ecologizzazione delle operazioni di trasporto e, quindi, ridurre le emissioni lungo tutta la supply chain. Ma il risvolto non è solo la salvaguardia ambientale: la riduzione delle percorrenze via strada offre ai conducenti una miglior qualità di vita ed un work-life balance tale da non dover più scegliere tra lavoro e vita privata.

Trans Italia oggi: posizionamento strategico e numeri

Il Gruppo Trans Italia è nato nel 1984, con un focus sul commercio marittimo, ferroviario e sulla politica ambientale e sociale. Ha investito sull’intermodalità ferroviaria, in progetti formativi sul personale e sull’intermodalità dei porti, garantendo a tutti gli operatori di poter rientrare quotidianamente tra le proprie famiglie.

Oggi è tra le best practice italiane delle “autostrade del mare”, rappresenta una realtà consolidata con un approccio fondato su innovazione, efficienza e valori umani. Dispone di un’organizzazione capillare nei maggiori porti/terminal del Mediterraneo con un network di oltre 30 sedi tra Italia ed estero: conta 600 dipendenti, più di 4.000 unità di trasporto, e ha sviluppato un fatturato aggregato di oltre 250 milioni di euro.

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