Il Tirreno

L’azienda

Tricom, professionisti dei carrelli elevatori dal 1982


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Foto Donati Films

L’azienda livornese, fondata da Giorgio Papini, mette in campo soluzioni complete e innovative per la movimentazione delle merci

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Testo a cura di Manzoni&C S.p.A


Una realtà pronta a rinnovarsi, mantenendo comunque le radici del proprio passato, con l’obiettivo di continuare a trasmettere la passione e l’entusiasmo del suo fondatore. Questa è Tricom, azienda nata nel 1982 per volontà di Giorgio Papini, già allora figura esperta con vent’anni di lavoro alle spalle nel campo della movimentazione industriale. Forte delle sue consolidate competenze, Papini in quel momento pensò che fosse giunta finalmente l’ora di mettersi in proprio, provando a creare una struttura che potesse rappresentarlo fino in fondo.

Pronti via e l’attività dell’impresa livornese si lega fin da subito a quella del marchio Linde carrelli elevatori, all’interno di un percorso parallelo che porta presto la società a essere eletta, nel 2003, concessionaria della rete italiana con il maggior coefficiente di penetrazione sul mercato. Un risultato eccezionale, non scaturito per caso, ma grazie alla presenza capillare nella zona allora di competenza, che aveva comunque permesso a Tricom di inserirsi nella “top five” nei quattro anni precedenti. Dal 2005, alla tradizionale area litoranea (Livorno, Pisa, Grosseto con relative province, oltre ai comuni della Versilia) di Tricom, si sono aggiunte anche La Spezia, Massa Carrara e Siena.

Negli ultimi anni la compagine societaria vede l’inserimento di fresche leve per assicurare un necessario ricambio generazionale, tra cui Benedetta Papini, nipote di Giorgio, il quale a settembre del 2023 è purtroppo venuto a mancare. La presenza delle due componenti, quella datata e quella più giovane, assicura esperienza da una parte e sensibilità al nuovo dall’altra, garantendo un’invidiabile sinergia.

Organizzazione e staff

La struttura di Tricom può essere sostanzialmente individuata in due rami: il settore commerciale e quello di assistenza e magazzino ricambi.

Il service team è composto da 21 tecnici specializzati, fra cui due capi officina storici che coordinano le attività con competenze su macchine a combustione interna o con trazione elettronica, ai quali si aggiungono un responsabile service e un responsabile interno, che rappresentano la seconda generazione del reparto. Tutto il personale tecnico, compresi i capi officina, è dotato di furgoni attrezzati officina per interventi presso il cliente, a seconda che si tratti di mezzi Diesel, elettronici o da magazzino.

L’attività di officina viene poi gestita in toto grazie all’utilizzo di programmi dedicati, mentre il magazzino ricambi approvvigiona essenzialmente l’officina, pur effettuando anche una piccola parte di vendita a terzi (grossi clienti autonomi o officine esterne). Il reparto commerciale, d’altra parte, è composto da cinque persone, delle quali tre sono dedicate a tempo pieno alla vendita, coordinate dal direttore commerciale. Da poco l’azienda ha inoltre approcciato il mondo del marketing, dedicando una figura individuata nell’organico, e chiedendo supporto a una società esterna specializzata nel settore.

Il reparto contabilità, con una responsabile amministrativa e un impiegato, raccoglie infine il lavoro svolto in precedenza dalle varie branche, curando i rapporti con i clienti sotto questo specifico aspetto.

Struttura e strumenti

La sede principale di Tricom vanta mille metri quadrati coperti (650 per l’attività di service, il rimanente per l’area commerciale ed espositiva) e 2400 metri quadrati a piazzale, ancora parzialmente edificabile, interamente pavimentato con autobloccanti industriali.

L’officina è dotata di carro ponte, ponte sollevatore, impianto di smaltimento fumi, lavaggio a norma a vasche con filtri a coalescenza, tunnel di verniciatura e di ogni altra attrezzatura necessaria a un proficuo svolgimento dell’attività.

Il progetto dell’impresa per i prossimi anni comprende un ampliamento della struttura, edificando una nuova porzione di capannone in modo da ridistribuire gli spazi tra officina - con l’obiettivo di ampliamento soprattutto delle postazioni di lavoro - e showroom.

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