Il Tirreno

Aziende informano
Consorzio Toscana Manifatture. Il gruppo punta a valorizzare le imprese del settore calzaturiero, pellettiero e moda

Servizi di formazione e supporto per una filiera etica e innovativa

Servizi di formazione e supporto per una filiera etica e innovativa

Tra gli obiettivi principali quello di indirizzare i giovani verso il futuro della professione

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Investire nel futuro della filiera grazie a una formazione di valore e a servizi finalizzati all’innovazione e alla promozione del settore: sono questi gli obiettivi di Consorzio Toscana Manifatture, gruppo che rappresenta le imprese toscane del settore calzaturiero, pellettiero e del sistema moda in generale. Nati con la volontà di fornire assistenza principalmente alle aziende commerciali, la partecipazione di sempre più realtà della filiera e l’entrata circa sei anni fa nel Poteco - Polo tecnologico conciario - ha fatto sì che il Consorzio si concentrasse maggiormente sull’aspetto formativo, con corsi organizzati in un vero e proprio laboratorio in miniatura, in grado di produrre calzature occupandosi di ogni step del processo: dal taglio all’incollatura, fino al montaggio e alle rifiniture finali.

Nuove figure

Più nel dettaglio, Consorzio Toscana Manifatture e le aziende che ne fanno parte hanno deciso di continuare a investire nella formazione professionalizzante sia all’interno dei laboratori del consorzio, che nell’Indirizzo Tecnico tecnologico calzature e moda attivato tre anni fa all’Istituto A. Checchi di Fucecchio (Firenze).

Come racconta il presidente Luca Sani, l’obiettivo è quello di indirizzare i giovani verso il futuro della professione, prima attraverso la scuola superiore, per accompagnarli poi anche nell’alternanza scuola-lavoro e, per chi desidera specializzarsi maggiormente nel settore, in master specifici.

untare sulla formazione è una decisione volta a incontrare ancora di più la domanda del mercato generale che oggi, visto il ritorno della manifattura in Italia, specie nel settore del lusso, ha reso necessaria la formazione di nuovi addetti al lavoro, in particolare orlatrici, tagliatori, preparatori e tutti coloro che si occupano della parte di assemblaggio della tomaia.

Una nuova sfida

Se da una parte il focus del Consorzio Toscana Manifatture è rappresentato da una parte di formazione di nuove figure del settore, dall’altra si concentra sull’offrire supporto a realtà che, dopo la dura sfida imposta dalla pandemia, si ritrovano a dover soddisfare sempre più richieste da parte di grandi gruppi e marchi del lusso.

Si tratta infatti di realtà che portano lavoro e benessere al comparto, ma richiedono anche servizi e organizzazioni non semplici da mettere in piedi. Missione del consortile è proprio quella di supportare le aziende nel puntare sull’eticità del proprio lavoro, rispondendo alle richieste delle griffe, che richiedono una filiera sana, con compliance da rispettare.

IL SOGNO

Un doc produttivo per il comparto

Volontà del Consorzio Toscana Manifatture è quello di portare avanti un Made in Italy vero e affidabile, che non venga delocalizzato in zone in cui la manodopera ha un costo inferiore, anche all’interno del nostro stesso Paese.

Come spiega il presidente Luca Sani, non si tratta di agire come inquisitori della filiera produttiva, ma di diffondere tra i consorziati la mentalità che chi fa le cose con serietà e correttezza è destinato a essere premiato e riconosciuto.

A livello consortile, il sogno è quello di dare vita a un doc produttivo, una zona in grado di certificare che le aziende che ne prendono parte seguono la parte disciplinare con attenzione.

Un’opportunità interessante per un territorio come quello toscano, da sempre noto per la qualità dei prodotti e per la sua denominazione.

L’obiettivo è quello di dare vita a una produzione certificabile - grazie a collaborazioni con enti esterni -, innescando una nuova mentalità e nuovi meccanismi per gli imprenditori.

IL CONTESTO

Territorio attrattivo per i designer

Il rallentamento degli ordini e le numerose difficoltà dovute al periodo pandemico hanno portato a una selezione delle aziende della filiera che si sono dimostrate in grado di sostenere le criticità sia dal punto di vista finanziario che organizzativo. Oggi la domanda dei brand di alto livello nella zona è tornata ad essere consistente. Una tendenza dovuta al fatto che il distretto di Santa Croce Sull’Arno, noto come Comprensorio del cuoio e della calzatura, rappresenta da sempre un territorio attrattivo per i designer, specie quelli americani. Punti 

forti dell’area sono la disponibilità di materie prime a chilometro zero, ma anche la vicinanza di Firenze, punto di riferimento turistico, culturale e logistico.

PAROLE D’ORDINE

Partecipazione e responsabilità

Volontà del Consorzio Toscana Manifatture è di dare vita a un tessuto connettivo vitale e vitalizzante per il comparto, dove le parti si incastrino sinergicamente in una rete comune, sorretta da senso di partecipazione e responsabilità. Lo slogan “per fare strada facciamo squadra“ incontra il supporto delle aziende alle quali viene richiesto di partecipare attivamente alle iniziative, al fine di arrivare a nuove tecnologie produttive che alimentino una collaborazione continua tra operatori, macchine e strumenti, supportate da un’informatica innovativa.

L’OBIETTIVO

Rispondere alle compliance

La formazione che il Consorzio Toscana Manifatture offre a dipendenti e maestranze che fanno parte  del gruppo risulta essenziale per rispondere in modo efficace al cambio di organizzazione aziendale che l’attuale contesto richiede.

Le compliance dei brand del lusso sono infatti divenuti un argomento all’ordine del giorno, oltre che a un filtro decisivo per stabilire quali aziende sono in grado di rimanere attive nella filiera.

L’alternativa infatti è o fare aggregazione all’interno di grandi gruppi, che però radunano realtà già consolidate del settore, oppure richiedono che l’imprenditore riorganizzi la propria impresa, in modo da fare quanto necessario per restare sul mercato.

www.toscanamanifatture.it

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