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Yves Couture by Giada Ghini, unico sul territorio a creare soluzioni completamente personalizzate per le clienti che si apprestano alle nozze

L’abito da sposa perfetto? È su misura

L’abito da sposa perfetto? È su misura

Qui si arriva con un’idea per farsela costruire da zero e si è seguiti sotto ogni aspetto

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Già comparsa sulle passerelle da un po’, la moda 2023 è ormai alle porte. Non tutto però si sottomette alle tendenze, reclamando invece la propria autonomia, quello spazio vitale in cui l’abito diventa una scelta estremamente personale. È il caso della moda sposa, settore dove i trend si affermano, tornano e ritornano, non ultime le maniche lunghe o a sbuffo, ma allo stesso tempo si costruiscono pezzo per pezzo, storia per storia, a ogni ingresso di una donna in atelier. Lo sa bene Giada Ghini, che dopo gli studi a Roma e presso i grandi marchi come Valentino e Bulgari, ha deciso di tornare “nella sua Maremma” – la grossetana Castiglione della Pescaia – per aprire il proprio atelier su misura, oggi Yves Couture in via Ponte Giorgini 25. Il nome del negozio è stato dato in onore del nonno Ivo, il quale dava sempre coraggio alla nipote nel credere in se stessa e nei suoi sogni.

Qui la sposa arriva con un’idea e può farsi costruire il proprio abito completamente da zero, seguita in ogni aspetto, dal modello al tessuto, dal ricamo alle applicazioni di dettaglio. Ideale, ovviamente, prendersi per tempo quando si tratta di un abito su misura, ma anche per chi “arriva tardi” Giada ha la soluzione. In negozio sfilano infatti modelli provenienti dal pronto moda dei migliori marchi, come per esempio, uno fra tutti, Justin Alexander. L’obiettivo, racconta Giada, è anche l’immediatezza di poter far incontrare l’abito che fa per la sposa, e questo vale anche per il su misura, che per quanto richieda più step parte sempre da una comprensione della persona, dalla taglia alle forme, possibile grazie alla prova di una serie di modelli. 

La moda, in fin dei conti, sicuramente ispira, e di questo “ingranaggio” Giada fa parte a piene mani, dal momento che numerosi tra i modelli da cui si parte sono quelli che la fondatrice ha creato, coltivando il proprio gusto sulla contemplazione dell’alta moda e delle esigenze di tante spose. 

Fra grandi classici che rimangono, spiccano in particolare una tempesta di glitter scesa piovosa sul bianco 2023, e il minimal che corre veloce lungo la navata. Non manca però l’attenzione alla sostenibilità, con la scelta di tessuti di filiera circolare.

Classici e originali, ampio il ventaglio di proposte per il giorno del matrimonio

Dalle paillettes allo stile minimal. Ecco le tendenze di quest’anno

Tra i valori più importanti c’è quello della sostenibilità, con la presenza di tessuti organici.

Man mano che la moda sposa si dirige verso il 2023 emergono chiaramente due estremi: si passa dall’abito carico di pailletes, brillantini e glitter al vestito da sposa minimal, caratterizzato da linee pulite e tessuti che cadono lisci, senza fantasie, applicazioni o decori. 

Nel giorno delle nozze rimane indiscusso il grande classico dello stile principesco, che riesce sempre a convincere una parte importante delle spose. Tuttavia, quando è il momento di scegliere l’abito il gusto fa da padrone, la persona “domina” rispetto alla tendenza. 

LA PERSONA

“Difficile lasciarsi trasportare completamente dalla tendenza”, spiega Giada Ghini secondo la sua esperienza come - si potrebbe aggiungere – si farebbe per l’acquisto di un semplice capo d’abbigliamento. Giada lavora infatti su misura non solo per gli abiti da sposa, ma è bravissima anche nella creazione di tailleur e altri vestiti. Addentrandoci nel repertorio sposa di Yves Couture troviamo quindi modelli classici e più originali, e catturano sicuramente l’attenzione i tessuti organici, ecosostenibili e riciclati. Anche in questo settore, infatti, si avverte l’esigenza di seguire valori importanti come la sostenibilità. Con un occhio, ovviamente, sempre alle idee del momento: è emblematico il grande ritorno delle maniche e la voglia di soluzioni trasformabili con parti removibili come la gonna, che può essere sostituita da un corto o addirittura dal pantalone. 

La precedenza, però, ce l’ha sempre una sorta di “incontro” che scardina il prestabilito, il predefinito, la tendenza: quello fra la persona e un abito che la rispecchia. 

IL NEGOZIO

Un’attività dall’anima familiare che ha superato anche il Covid

“Per me Yves Couture è un’attività familiare, perché alla base della possibilità di questo atelier ci sono i miei genitori - racconta Giada Ghini, che ha avviato una meravigliosa attività nella sua Maremma -. Grazie al loro sostegno, al rientro dal lavoro nel mondo della moda presso i migliori marchi, ho potuto aprire qualcosa di mio. Avviato nel 2016, l’atelier oggi è l’unico nel suo genere a livello territoriale, ma non è stato tutto facile. Il Covid, in particolare, ha innescato un forte arresto, e dopo un biennio in salita siamo in ripartenza”. Giada parla sempre al plurale: sa bene che cosa ha fra le proprie mani, per quanto faccia tutto da sola, aiutata qualche volte dalla madre Catia e dalla zia Paola. E, si sa, l’abito da sposa non è un vestito che può essere riposto nell’armadio tanto facilmente: serve infatti spazio, quello della mente e della creatività in particolare. Realizzare un abito da sposa significa saper selezionare tessuti e combinazioni, metterli insieme perché rispondano a un’esigenza che è anche un sogno. 

Ecco perché rivolgersi a Giada Ghini rappresenta la soluzione migliore per chi deve convolare a nozze.

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