Il Tirreno

YACHT BROKER: UN PORTO SICURO A VIAREGGIO DA TRE GENERAZIONI

YACHT BROKER: UN PORTO SICURO A VIAREGGIO DA TRE GENERAZIONI

L’impresa storica da più di sessant’anni è il punto di riferimento per accoglienza nautica di yacht e mega yacht

3 MINUTI DI LETTURA





La storia di Yacht Broker è la storia di una famiglia che da tre generazioni si occupa di assistenza all’ormeggio e di accoglienza turistica per yacht e mega yacht. Corre l’anno 1953 quando il capostipite della famiglia, Michelangelo Fucile, capisce prima di tutti gli altri le potenzialità del diportismo nautico e ottiene la prima concessione demaniale nella Darsena Europa, una delle più importanti banchine del porto di Viareggio. Nel 1964 nasce la Yacht Broker S.r.l., che diviene in breve tempo il punto di riferimento dell’accoglienza della grande nautica. Sì, perché nella visione moderna di Michelangelo c’è l’attenzione a esemplari ben più grandi delle solite barche di dieci–dodici metri che vengono abitualmente ospitate sulle banchine viareggine. La mente e gli occhi di Michelangelo guardano più lontano e per questo decide di sistemare le boe a cento metri di distanza dalla banchina, in modo da poter accogliere imbarcazioni di notevole lunghezza. È grazie a questa felice intuizione che i diciassette posti barca presenti tutt’oggi possono ospitare yacht e mega yacht fino agli 80 metri e su richiesta anche esemplari di più di cento metri. Yacht Broker viaggia con il passare degli anni col vento sempre più in poppa: a fianco di Michelangelo c’è sua moglie Leila Frosali, presenza fissa in banchina per occuparsi della politica aziendale, poi arriva il momento della loro figlia Michela Fucile, attuale AD della società. Michela negli anni ’70 è la prima donna ormeggiatrice in Italia e dal 1982 inizia ad occuparsi anche della parte amministrativa. Yacht Broker continua ad essere una questione di famiglia: insieme a Michela ha svolto per 35 anni le funzioni di coordinatore agli ormeggi e consulente tecnico suo marito Stefano Maggi, con i tre figli Maurizio, oggi calato nella parte che era prima di suo padre; Alessandro, responsabile della qualità e della sicurezza e Federico, grafico, addetto alla comunicazione che insieme costituiscono la terza generazione di questa società storica. Risale alla fine degli anni ’90 un importante investimento societario con il potenziamento della fornitura di energia elettrica in banchina, per adeguarla alle esigenze delle barche di grandi dimensioni. Per affrontare le sfide dei prossimi anni e garantire alla clientela una gamma di servizi sempre più completa la visione di Yacht Broker si è espansa e anche la famiglia si è allargata, andando a comprendere al suo interno una nuova figura, quella della responsabile dell’accoglienza turistica dei mega yacht, dedicata in particolare ai clienti stranieri: Monica Bertacca, a disposizione con la sua conoscenza delle lingue e del settore. Le linee guida della società sono chiare e costanti: offrire alla clientela un servizio di qualità, indipendentemente dalle dimensioni dell’imbarcazione ospitata e aggiornare costantemente il personale con corsi di formazione di varia natura, per tenersi sempre al passo coi tempi.

ASSISTENZA E CONSULENZA A DUE PASSI DAL CLIENTE

Gli uffici si trovano in una house boat sul mare, allo studio il progetto di banchina 4.0

Gli uffici di Yacht Broker si trovano sul mare, all’interno di una house boat, in modo da essere sempre vicini e a disposizione h24 ai clienti, per gestire in tempo reale l’arrivo degli yacht e offrire la miglior assistenza possibile. Tra i servizi offerti ci sono l’assistenza, ormeggio e disormeggio, connessione internet, guardianaggio diurno, notturno e festivo h24, la fornitura di energia elettrica e di acqua dolce. Grazie alla stretta collaborazione con le più importanti agenzie marittime Yacht Broker offre indirizzi mirati per far fronte ad ogni tipo di richiesta: dal noleggio di mezzi ad uso esclusivo a contatti con i più esperti artigiani per riparazioni di ogni tipologia. È tutt’ora allo studio un progetto di banchina 4.0 per la digitalizzazione e razionalizzazione della fornitura elettrica anche tramite l’uso di boe intelligenti per monitorare le correnti e l’inquinamento delle acque e l’utilizzo del dispositivo Seabin per la raccolta dei rifiuti in mare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web