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FOCUS Una luce si accende sul Collegio dei geometri di Pistoia e su tutta la categoria

Dal metro a stecca ai droni, la professionalità e il rapporto umano dei “misuratori della terra”

Dal metro a stecca ai droni, la professionalità e il rapporto umano dei “misuratori della terra”

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Nell’ultimo ventennio abbiamo assistito ad una evoluzione molto rapida della tecnologia che ha apportato grandi cambiamenti nella vita delle persone e anche nel mondo del lavoro. Prima i computer, poi i cellulari, internet e i social media, fino al più recente smart working. Tutto questo ha semplificato molte cose, ma ha anche contribuito alla spersonalizzazione nei rapporti. C’è una professione, quella del geometra, che, nonostante si sia adeguata alle nuove tecnologie, fruendone per migliorare e velocizzare alcune prestazioni, non ha mai perso di vista una cosa che da sempre la caratterizza e distingue: il rapporto umano. “Siamo da sempre una figura che segue le famiglie da vicino - spiega Marco Sibaldi, presidente del Collegio dei geometri di Pistoia - accompagniamo le persone per lunghi tratti della loro vita. Mi piace fare un parallelo tra la figura del geometra e quella del prete: entriamo nella vita delle persone per più aspetti, diventando un po’ dei confessori, soprattutto nelle realtà piccole. Siamo la figura a livello tecnico un po’ più vicina ai loro bisogni quotidiani”. “Oltre a tutta la parte di competenza tecnica del geometra - dice Mirko Meoni, tesoriere del Collegio dei geometri di Pistoia - mi sono innamorato di questa professione perché lo vedevo come il vecchio medico condotto, a cui tutti si rivolgono specie nelle realtà piccole, il confessore, il confidente la figura più accessibile dalla platea della popolazione, per opinioni di natura tecnica, fiscale e anche personali”. Il geometra è una figura professionale tra le più poliedriche, che si caratterizza per spaziare in ambiti diversi anche lontani tra loro: dal lavoro sui cantieri, alle CTU per i tribunali, alla contrattualistica per compravendite e locazioni, alle pratiche per il risparmio energetico. Senza dimenticare che i geometri sono anche fiscalisti, tanto che a livello nazionale hanno una loro associazione. “Si spazia in tanti campi, non prettamente quello tecnico - dice Mila Cortesi, consigliera del Collegio dei geometri di Pistoia - Siamo a fianco delle persone, dalle ristrutturazioni di casa all’accampionamento catastale, alle pratiche più varie, comprese quelle dell’IMU e della Tari e tutti gli aspetti fiscali riferiti agli immobili. Anche l’aspetto della topografia è importante, utile per rilievi catastali, riconfinamenti e plano altimetrici, ma anche per rilievi di precisione, come posizionamenti di fabbricati ed infrastrutture. Senza dimenticare tutto ciò che riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro e specificatamente quella dei cantieri edili”. È una professione antica quella del geometra. Come scrive Erodoto, sembra che i primi geometri furono gli agrimensori egiziani, che per necessità puramente pratiche, misuravano e dividevano le superfici dei campi, calcolavano le varie proporzioni dei terreni e attraverso paletti conficcati nel suolo sui quali tendevano delle corde annodate tra loro tracciavano delle rette sul terreno. Per questo motivo proprio i Greci chiamarono questi antichi geometri “arpedonapti” (annodatori / tenditore di funi) e pur non mancando mai, ancora oggi, nella dotazione di un geometra una rotella metrica e un metro a stecca, l’evoluzione tecnologica li ha trovati pronti. “Oltre a essere vicino al cittadino, la nostra è una professione molto sensibile all’aggiornamento tecnologico - dice Stefano Balli, consigliere del Collegio - Dalle linee di campi nell’antico Egitto tirate con le corde, siamo arrivati a usare tutte le tecnologie di adesso, anche le più sofisticate come gps, laser scanner, droni. Il nostro sviluppo lavorativo è all’avanguardia”. “Ora si possono fare i rilievi dei  fabbricati e di ampie aree utilizzando tali tecnologie - aggiunge Monica Cecchi, Segretario del Collegio dei geometri di Pistoia - Usiamo la tecnologia della fotogrammetria e dei laser scanner che restituiscono una nuvola di punti contraddistinti dalle loro coordinate spaziali e dai quali si ricostruiscono graficamente gli oggetti rilevati o i modelli 3D (anche BIM)”. Molto della nostra operatività e collegata alla topografia ed al rilievo in generale. Noi siamo misuratori della terra, ma non solo”.

Il Collegio dei Geometri di Pistoia si racconta

Siamo un gruppo affiatato, ci aiutiamo a vicenda, prendiamo le decisioni tutti insieme e siamo sempre disponibili e pronti a dare un contributo ai nostri colleghi. Il nostro ruolo da una parte è a tutela e in aiuto agli iscritti, dall’altra parte offre tutti gli adempimenti di un ente pubblico. Le nostre funzioni come Collegio sono molteplici: da quelle istituzionali che riguardano anche la tenuta dell’albo, a tutta la parte deontologica attraverso il consiglio di Disciplina, nominato dal presidente del Tribunale, che si occupa di emettere provvedimenti nei confronti di tutti quei colleghi che commettono delle infrazioni. Abbiamo la Commissione notule per emettere il visto di congruità delle parcelle professionali. Tale visto viene rilasciato esclusivamente se richiesto da un Giudice in caso di contenzioso. Un’attività tra le più importanti è l’organizzazione e lo svolgimento della formazione, sia in presenza che on line: teniamo i corsi per l’aggiornamento professionale obbligatorio e ci occupiamo del bilancio dei crediti per ogni iscritto. Teniamo i rapporti con altre professioni tecniche attraverso il comitato delle professioni, e anche con le pubbliche amministrazioni. Abbiamo collegamenti con la scuola, con i collegi delle altre province Toscane, e non solo. Con il Consiglio Nazionale ci confrontiamo spesso su questioni pratiche ed anche “politiche”. Oltre a questo vi è anche tutta l’attività ordinaria del consiglio direttivo attraverso riunioni e assemblee con gli iscritti. Ci occupiamo infine della parte che riguarda la previdenza fornendo informazioni ed assistendo gli iscritti attraverso il delegato della Cassa Nazionale Geometri e le segretarie del collegio, aiuto prezioso per l’organizzazione ed il buon andamento dell’Ente.

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Superbonus 110%, Covid e smart working: due anni difficili nei rapporti con le amministrazioni

Tra le attività dei geometri c’è quella di porsi come mediatori tra le esigenze del cittadino e le pubbliche amministrazioni, un aspetto significativo e positivo quando l’amministrazione pone di fronte una burocrazia sana, ovvero regole semplici e chiare, ma che diventa un calvario che il cliente poco comprende, se invece pone i tecnici di fronte a una burocrazia che così non è, ovvero con regole e percorsi fumosi, spesso senza senso. “Ci troviamo spesso a dover combattere contro la burocrazia inutile, cercando di avere un dialogo con le istituzioni al tavolo delle concertazioni - dice Sibaldi - Le cose però sono peggiorate negli ultimi due anni perché la questione del Superbonus 110% con la cessione del credito in fattura e altre agevolazioni fiscali, unito al problema covid che impedisce di operare attivamente presso gli uffici e allo smart working, stanno mettendo a dura prova le categorie professionali che operano in campo tecnico e commerciale”. “Abbiamo difficoltà di accesso agli uffici, anche solo per avere gli appuntamenti. Non riusciamo ad attingere ai documenti necessari a svolgere tutti gli adempimenti che la normativa prevede, in maniera veloce e che la clientela richiede. Il lavoro è aumentato a dismisura e le scadenze prossime non ci consentono di lavorare con quella tranquillità che invece dovremmo avere, solo per non commettere errori. Tutto questo non è sempre facile da spiegare alle persone. Siamo tutti al limite. Il 110 poteva essere un’opportunità, ma diventa un rischio in queste condizioni. L’incertezza normativa, la velocità con cui cambiano le norme non permette di dare risposte che possano avere una continuità nel tempo”. “Questa situazione ci fa molto dispiacere soprattutto nei rapporti con le persone - conclude Mila Cortesi - perché noi siamo abituati a risolverli i problemi, non a crearli”.

Scuola e professione

I giovani e la formazione, da Geometri a CAT

Un tempo c’era l’Istituto Tecnico per Geometri, ma dopo la riforma scolastica del 2010 è diventato l’istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT). E qualcosa è cambiato. Non è solo una questione terminologica, perché anche il percorso formativo per l’accesso alla professione è stato in parte modificato.

Ma ciò che più preoccupa tutti i rappresentanti del Collegio dei Geometri di Pistoia è che cambiare il nome alla scuola ha tolto un po’ di luce ad una categoria che in quel nome riunisce molte attività a livello interdisciplinare e che vanno ad interconnettere quei vuoti lasciati dalle altre categorie. “L’aver perso l’Istituto tecnico per geometri - dice Sibaldi - ha portato le persone a pensare che non ci sia più una scuola per l’accesso alla nostra professione. La modifica del nome della scuola ha spezzato quel cordone ombelicale che legava la scuola alla professione”. “Perdere la nostra figura sarebbe un danno per noi ma anche sociale, oltre che per altre categorie professionali. Il vecchio diploma dava delle buone basi a livello scolastico, tirava fuori professionisti intermedi ma di buon livello”. “La forza del nostro diploma e degli istituti tecnici in generale è che il mercato ha avuto una grossa richiesta di questo tipo di formazione - conclude Stefano Balli - consigliere del Collegio dei Geometri di Pistoia - Una scuola tecnica non preclude l’accesso all’università, ma dà la possibilità di essere formati per il mondo del lavoro e di essere spendibili, sia nelle aziende che nella libera professione. Dobbiamo riprendere un po’ di spazio nella formazione scolastica. Cat ha un po’ appannato il concetto della figura del geometra”. I primi due anni del CAT sono unici per tutti gli indirizzi tecnici dell’ITTS Fedi-Fermi, gli ultimi tre sono di specializzazione. La scuola è un canale di accesso per chi vorrà diventare geometra: dopo il diploma i ragazzi potranno ottenere l’abilitazione alla libera professione dopo diciotto mesi di tirocinio e un esame di Stato oppure frequentare un corso di laurea professionalizzante di tre anni che sarà attivato dal prossimo anno.  Anche con il nuovo assetto scolastico, il Collegio dei Geometri di Pistoia continua a collaborare in più modi con la scuola, anche donando strumentazioni tecniche, per avvicinare gli studenti a quello che è un lavoro difficile ma bello, stimolante e di tanta soddisfazione. “Il geometra è una persona attiva a livello interdisciplinare - spiega Federico Ceccarelli, consigliere del Collegio - Non è soltanto il professionista della persona singola, può diventare il geometra di riferimento di aziende, società, amministrazioni comunali, anche per svolgere compiti di cui prima si occupava il personale interno, sia per la parte catastale che per le specifiche tecniche. Bisognerebbe dare un po’ di luce, rispolverare un po’ la nostra figura”. “La nostra è una professione che dà l’opportunità di fare un lavoro di ufficio ma anche di essere in campagna con uno strumento in mano, in un ufficio pubblico, da un notaio - dice Leonardo Cialdi, consigliere del Collegio - Un lavoro che ti fa fare il libero professionista a tutto tondo e che essendo un’attività multidisciplinare permette di operare in un settore ampio o specializzarsi in qualcosa che ci interessa in modo particolare”. “Ci aggiorniamo in continuazione anche su ambiti che sembrano lontani dalla professione - dice Sibaldi - A Pistoia presso la sede del Collegio, ad esempio, abbiamo un organismo di mediazione, dove vengono svolte procedure di conciliazione. Per fare questo è necessaria una preparazione specifica sia sulla normativa ma anche e soprattutto sulle tecniche di comunicazione, riconoscimento dei tipi psicologici, al fine di aiutare le persone a risolvere le loro controversie. Abbiamo un Gruppo di Protezione Civile sempre a disposizione della collettività per aiutare le persone in caso di eventi sismici. È importante che i ragazzi sappiano tutte queste cose e le possibilità che può aprire loro l’attività di geometra. Come Collegio e come singoli professionisti, ci impegneremo sempre per cercare di trasmettere ai giovani la bellezza del nostro lavoro”.

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