Gioco
Vino, spumanti, olio, farine di grani antichi: il Segreto del Castello sta tutto qui
La Tenuta Mariani punta sui prodotti biologici certificati, protagonisti delle degustazioni in cantina
La Tenuta Mariani , Segreto del Castello è un’oasi di verde e di prodotti tipici, una vera perla per il territorio versiliese. La sede principale, che ospita la cantina, è situata a Massaciuccoli, una frazione del comune di Massarosa e si estende per circa dieci ettari sulle colline fra Massaciuccoli e Massarosa, con oliveti e vigneti, una casa colonica e le cantine. Ma la Tenuta ha “radici” ben profonde anche nel resto del territorio versiliese, e lucchese con vigneti di proprietà e in affitto dislocati a Torre del Lago e sulla collina a S. Macario, per un totale di circa venti ettari di terreno. Si tratta di un’azienda aperta nel 2011 che ha accettato fin da subito la sfida del biologico, con la relativa certificazione arrivata nel 2015. L’azienda a conduzione familiare conta sull’apporto di sei dipendenti, mentre la casa colonica della Tenuta risale al 1790. Ido Mariani nel 2010 decide di piantare i nuovi vigneti e di rimettere in produzione gli uliveti del nonno.
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Le cantine sono visitabili e gli spazi all’aperto consentono la degustazione dei vini e degli spumanti, oltre a prodotti tipici locali come bruschette e taglieri. La casa colonica di famiglia, ristrutturata una quindicina di anni fa, ha permesso la nascita di un agriturismo con otto appartamenti capaci di ospitare una trentina di posti letto. Particolare è la storia che si cela dietro il nome, “Segreto del Castello”: il castello cui si fa riferimento era quello appartenuto alla famiglia degli Ubaldi, una delle più antiche famiglie della Versilia che aveva eretto le proprie fortezze sulle colline locali. Bozzano divenne il loro feudo e la fortificazione risalente a prima dell’anno Mille svettava in cima al colle di Loglia, fino a venire distrutta nel 1172 ad opera dei lucchesi che dopo aver sconfitto le soldatesche pisane a Bozzano, decisero di punire gli Ubaldi, rei di essersi alleati con i pisani, nonostante l’anno prima avessero giurato fedeltà a Lucca. I sassi del castello vennero utilizzati in seguito per terrazzare gli ultimi quattro filari del terreno e gli anziani del paese presero l’abitudine di chiamarle “le vigne segrete del castello”. Da qui l’origine del nome che vuole essere un omaggio alla tradizione. Una tradizione che si riversa nei prodotti di altissima qualità, apprezzati dalla clientela e dai visitatori che specialmente nei mesi caldi scelgono come meta turistica l’agriturismo, fedele e rispettoso dei tipici canoni dell’accoglienza toscana.
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Certificazione biologica e attenzione verso l’ambiente, i pilastri dell’azienda
Una realtà ecosostenibile a 360°: vetro, tappi a basso impatto ambientale… E una colonnina per la ricarica delle auto elettriche
Vino e Olio al “Segreto” sono biologici, una filosofia che l’azienda da sempre abbraccia a 360° riversandola nei prodotti. Il rispetto dell’ambiente è una precisa prerogativa di una realtà nata da una decina d’anni e immersa completamente nei tempi moderni, con un occhio di riguardo alla tradizione contadina. I terreni della Tenuta vengono condotti in agricoltura biodinamica con l’uso di prodotti specifici naturali, senza che vi sia la benché minima traccia di concimi chimici. Questa concimazione naturale fa sì che il terreno si rigeneri naturalmente. I vini e gli spumanti prodotti sono a bassissimo contenuto di solfiti, mentre per quanto riguarda la produzione di olio la tenuta può vantarsi di essere una delle poche realtà biologiche certificate della zona. Gli spumanti, la vera “chicca” dell’azienda, siano essi Charmat o Metodo Classico, sorprendono il palato per la loro eleganza e alta qualità. Il Segreto Brut fût de Chêne Rosè in particolare ha conquistato la critica, ricevendo riconoscimenti importanti dalla Guida Veronelli e dalla Guida Touring Club.
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Ogni anno vengono prodotte in azienda 25.000 bottiglie di spumante, 15.000 di vino bianco e rosso e 3-4000 litri di olio, a seconda della resa del raccolto. L’attenzione per l’ambiente e per l’ecosostenibilità si riversa in tanti aspetti alla Tenuta Mariani: in azienda è presente una pala per la ricarica delle auto elettriche ad uso e consumo dei clienti e dei turisti e per l’elettricità viene utilizzata energia proveniente da fonti rinnovabili, come pale eoliche e pannelli fotovoltaici. Le bottiglie utilizzate per confezionare vino, spumante e olio sono di vetro leggero, tutte rigorosamente riciclate e per i tappi viene usato un apposito materiale fatto con la barbabietola di zucchero, un nuovo materiale di origine vegetale, riciclabile e composto da risorse rinnovabili, biodegradabile nel giro di un anno. L’attenzione alla sostenibilità ruota intorno a tutti i prodotti dell’azienda, comprese le farine da grani antichi: una varietà risalente come origine al secolo scorso che è stata reintrodotta con successo da Ido Mariani, un recupero della tradizione che si è sposata perfettamente con le esigenze moderne sempre più attente alla filosofia green.
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