Il Tirreno

Porto Turistico di Pisa Marine Resort: la sintesi perfetta tra servizi per la nautica, tutela ambientale e integrazione col territorio

Porto Turistico di Pisa Marine Resort: la sintesi perfetta tra servizi per la nautica, tutela ambientale e integrazione col territorio

Al crocevia tra cielo e terra e tra fiume e mare – incastonato nello splendido Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli – sorge l’incantevole Porto Turistico di Pisa Marine Resort. Il primo porto turistico plastic-free d’Italia, a riprova della grande sensibilità ambientale che guida ogni singola scelta: dalla più grande, alla più piccola. Il tutto, guardando alla piena integrazione con il territorio.

28 aprile 2021
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La transizione ecologica tradotta in fatti concreti, grazie ai protocolli ambientali del Porto di Pisa

Una delle mission che caratterizzano da sempre la gestione del Porto di Pisa è quella di tradurre in fatti concreti una filosofia che veda al centro il rapporto virtuoso tra uomo e ambiente. La “transizione ecologica”, della quale si fa un gran parlare in questo periodo, qui sulla foce dell’Arno è ormai una realtà consolidata. Il Porto di Pisa è infatti il primo porto turistico plastic-free d’Italia. Un risultato straordinario, che pone il porto pisano come apripista tra gli enti e le istituzioni che hanno detto definitivamente addio alla plastica monouso. Dagli uffici, al ristorante, tutti utilizzano materiali ambientalmente sostenibili. Da 5 anni, inoltre, il Porto di Pisa è insignito della Bandiera Blu degli approdi turistici, un riconoscimento significativo perché fotografa in modo oggettivo la pulizia delle acque adiacenti al porto, oltre che il rispetto di tutta una serie di rigidi criteri che certificano la qualità dei servizi offerti ai diportisti.

«L’integrazione con l'ambiente circostante è un obiettivo per noi importante, che pensiamo si possa realizzare amplificando le connessioni tra l'identità del luogo e le attività che si svolgono all'interno di un porto turistico». Queste le parole dell’amministratore Simone Tempesti, che poi aggiunge: «Armonizzare questi due aspetti, contribuendo attivamente con progetti di ricerca e sperimentazioni allo sviluppo di nuove tecnologie, è il nostro modo per mantenere alta la qualità ambientale e, allo stesso tempo, rappresenta il presupposto per lo sviluppo e l'offerta di servizi turistici sostenibili.».

Uno dei protocolli messi in campo dal Porto Turistico di Pisa sul fronte della salvaguardia ambientale nasce dalla collaborazione con i Laboratori ARCHA: stiamo parlando del “Progetto BISARCHA”, sperimentazione cofinanziata dalla Regione Toscana con l’obiettivo di rispondere in tempi brevissimi ad eventuali fenomeni di oil spill”, ossia di spandimenti oleosi sulla superficie del mare. Questo progetto, sviluppato secondi i più innovativi principi dell’economia circolare, vede lavorare una strumentazione alimentata da pannelli fotovoltaici per la rimozione di eventuali perdite oleose dalle imbarcazioni, mediante un materiale assorbente realizzato con prodotti riciclati. La tecnologia in questione è accompagnata da un modello organizzativo che vede gli uomini di banchina in grado di agire entro pochi minuti, impedendo che gli sversamenti entrino in contatto con l’ecosistema.

Un altro progetto degno di nota dal punto di vista ambientale è quello che ha portato all’installazione di un “SeaBindella LifeGate PlasticLess. In sintesi, si tratta di un cestino che raccoglie automaticamente rifiuti galleggianti, ad esempio bicchieri e bottiglie di plastica. Questo strumento è in grado di attirare a sé l’acqua, catturando letteralmente la sporcizia e filtrando così l’acqua. Da poco più di un anno si trovano “SeaBin” in numerosi porti italiani: tra essi non poteva mancare il Porto Turistico di Pisa Marine Resort, tra i primi a promuovere la sensibilizzazione sul problema delle plastiche in mare, adottando campagne mirate.

A proposito di campagne contro l’inquinamento, vale la pena accennare anche a altre due piccole grandi iniziative in essere presso il Porto di Pisa. La prima, prevede di sperimentare l’utilizzo di fascette biodegradabili invece delle classiche fascette da elettricista in plastica. Le sollecitazioni per il forte vento di Libeccio che soffia in alcune giornate sui moli del porto pisano saranno un bel banco di prova per capire la validità di questa alternativa ecosostenibile. La seconda iniziativa è legata invece alla raccolta dei mozziconi di sigaretta in recipienti riciclati da parte degli armatori, i quali ottengono peraltro in cambio interessanti agevolazioni, a partire da ricariche di energia elettrica.

Tutto questo è educazione ambientale. Sia nei fatti, concreti e ben visibili, che nella teoria, divulgata da un lato mediante la predisposizione di una cartellonistica ad hoc volta a sensibilizzare a comportamenti corretti nei confronti dell'ambiente e, dall’altro, attraverso iniziative in collaborazione con l’Università di Siena e con i bambini delle scuole di Marina di Pisa.

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Dal Parco all’Aeroporto, dalla Versilia a Marina di Pisa, passando per le città d’arte toscane

Il Porto Turistico di Pisa Marine Resort nasce unendo due obiettivi di grande rilevanza: da un lato, dotare la foce dell’Arno di soluzioni impiantistiche aggiornate al servizio della nautica e, dall’altro, riqualificare un’area in passato sede di attività antropiche impattanti, rendendola di fatto un tutt’uno con l’ecosistema del Parco di San Rossore. Oggi, entrambi i risultati, possono considerarsi acquisiti. Eppure, il Porto di Pisa continua – anno dopo anno – a investire in ambo le direzioni, puntando a obiettivi sempre più ambiziosi che fanno di questa porta a mare della Toscana uno dei contesti più affascinanti dell’intera costa tirrenica.

Meta facilmente raggiungibile per terra e per mare, il porto pisano gode anche del vantaggio di sorgere a poco più di 10 minuti dall’Aeroporto internazionale Galilei: un vantaggio, questo, sul quale pochi altri porti turistici possono contare. Inoltre, in pochi minuti si possono raggiungere le principali città d’arte toscane e le rinomate località turistiche della Versilia. Senza perdere di vista l’accogliente lungomare pisano.

Fin dalla sua genesi, infatti, il Porto Turistico è stato pensato come spazio pienamente integrato al vicino borgo di Marina di Pisa: questo consente oggi ai cittadini residenti e ai numerosi turisti della zona di vivere momenti di relax lungo la passeggiata del Molo Nord. La cornice è a dir poco suggestiva: in vista dell’estate, ormai alle porte, sarà bello camminare tra il salmastro del mare e gli scenari paesaggistici della foce dell’Arno, che sfumano naturalmente nel Parco di San Rossore, godendo dei servizi offerti, a partire dallo Yacht Club Porto di Pisa, il ristorante – lounge bar che sorge su una verde penisola.

Già, il verde. Colore della natura e della tutela ambientale. Non un involucro esteriore fine a se stesso per il Porto di Pisa, ma un obiettivo prioritario, declinato concretamente giorno dopo giorno.

 

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