Il Tirreno

Marina Arcipelago Toscano, decolla il progetto del nuovo porto turistico di Piombino

Marina Arcipelago Toscano, decolla il progetto del nuovo porto turistico di Piombino

28 aprile 2021
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Un punto di collegamento verso il meraviglioso arcipelago toscano. Sarà questo, e molto di più, il nuovo porto turistico di Piombino, che assumerà il nome di Marina Arcipelago Toscano. Il progetto è decollato e prevede la realizzazione di un complesso affacciato sul mare dedicato a ospitare imbarcazioni da diporto, imbarcazioni da pesca, cantieri navali, un’area dedicata a un diportismo carrellabile e uno specchio acqueo per la nautica minore. Tutto sarà corredato da un’offerta dei servizi tecnici e logistici davvero qualificata: ormeggio, alaggio, varo, rimessaggio, sorveglianza, rifornimento, affitto di posti barca, noleggio e transito imbarcazioni oltre a un’area cantieristica di 8/9 ettari e una commerciale.

Attività a valore aggiunto della Marina dell’Arcipelago Toscano saranno i servizi di collegamento tra pesca, diporto e territorio: dalla pesca turismo e pesca sportiva, alla formazione e attività agonistiche e sportive legate al mare, fino alla collaborazione con l’Istituto di Biologia ed Ecologia Marina di Piombino che, oltre a produrre uno studio di impatto ambientale,  potrebbe potenziare il centro di educazione ambientale per studenti e visitatori, già in essere all’Istituto, arricchendolo di iniziative che riguardano l’ambiente marino proprio nel nuovo M.A.T.

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In questo contesto Navigo, società di innovazione e sviluppo della nautica, principale rete europea di imprese dello yachting e braccio operativo del Consorzio Marine della Toscana, nato nel 2019 per promuovere ed incentivare la collaborazione tra i porti e garantirne maggiore forza e competitività a livello nazionale e internazionale, si occuperà della promozione internazionale del futuro porto turistico di Piombino. Un percorso che vede già un rinnovamento del brand e del logo MAT “Marina dell’Arcipelago Toscano” e una campagna di promozione internazionale già avviata.

La Coop. Chiusa di Pontedoro è nata nel 2002 con lo scopo prevalente della costruzione di porti, porticcioli, approdi turistici e per la gestione degli stessi; con l’avvio dei lavori di costruzione nel 2020 del M.A.T. ha già completato la diga foranea e la predisposizione dei nuovi uffici di cantiere; a giorni la Coop ritirerà dal Comune di Piombino il permesso a costruire la riva e il primo sporgente, sanciti dalla chiusura della Conferenza dei Servizi del 6 aprile.

Il nuovo porto turistico disporrà di: 656 posti per imbarcazioni dagli 8 ai 20 metri nelle due darsene di Levante e Ponente; in più, in un’altra parte della struttura, ci saranno 100 posti dedicati alla nautica minore e 94 ai Charter, oltre a molti posti al servizio dei 8/9 ettari dedicati alla cantieristica; 1,5 ettari di area asservita a carrellabile, nautica minore, attività ambientali, culturali e sportive. Il porto turistico sarà facilmente raggiungibile via terra attraverso la nuova bretella che sta già costruendo l’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Settentrionale, che porterà direttamente sul Porto commerciale e con il ponte sul fosso Cornia Vecchia sarà collegata a M.A.T., la rete infrastrutturale sarà poi ulteriormente implementata. Naturalmente è previsto un buon ritorno occupazionale sia diretto che di indotto verso le strutture produttive della città.

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Parla il Presidente della Coop la Chiusa Lio Bastianini

«Da un’area dismessa sorgerà un sito di interesse nazionale»

Il potenziale c’è tutto, i lavori sono in corso e già si fissano i primi obiettivi. Il Presidente della Coop la Chiusa, che detiene il marchio del Marina Arcipelago Toscano, Lio Bastianini segue l’avanzamento di ciò che definisce «un percorso che offrirà alla città una struttura moderna ed efficace che guarderà al futuro, riappropriandosi di una parte degradata e abbandonata del territorio partendo da una delle risorse più importante di Piombino, il mare». E aggiunge: «Noi e i nostri soci e partners investiremo diverse decine di milioni di euro che creeranno senz’altro occupazione con una struttura non solo di partenza per i diportisti verso l’Arcipelago, ma volàno per tutte quelle imprese e attività che ruotano intorno al mondo della nautica».

Data la posizione strategica del sito, Bastianini ha le idee chiare sul potenziale turistico: «Punteremo molto sul transito, per valorizzare l’interscambio con le altre marine della costa. Partendo dal nuovo porto turistico di Piombino, ad esempio, si potrà raggiungere velocemente tutte le località dell’isola d’Elba, ma facilmente anche le altre isole dell’Arcipelago, oltre che la Corsica. Cercheremo di fornire un brand di servizio multiforme e abbiamo aderito al Consorzio Marine della Toscana proprio perché crediamo molto nell’importanza di fare sistema». Sull’evoluzione dei lavori, Bastianini, afferma: «Stiamo cercando di mettere a servizio la darsena di Levante, con i primi 386 posti barca per l’estate 2022, nonostante tutti i problemi che ha creato e sta creando la pandemia. È una dura lotta, ma pensiamo di vincerla.

Ed è in fase di avanzamento anche la costruzione della rete stradale che collegherà il complesso con il territorio, grazie ai lavori della bretella che sta già costruendo AdSPTS. E grazie al nostro gruppo di progettisti di valore, rappresentato dall’Ing. Luciano Della Lena, l’Ing. Sauro Amerighi e il Geom. Stefano Amerighi che insieme alla Modimar di Roma con l’Ing. Marco Tartaglinini e l’Ing. Giancarlo Milana coordinati dal nostro Projet Manager Ing. Antonio Testa e dalla sua assistente Ing. Valentina Rossi che collaborano a stretto contatto, è nata una bella sinergia coadiuvata anche dalla ditta costruttrice Sales e un altro gruppo di professionisti locali e non che stanno seguendo l’evoluzione del progetto insieme agli Uffici delle Istituzioni competenti. Infine, dice ancora Bastianini: “Grazie a sinergie costruttive e alla costante attenzione ai costi di realizzazione siamo riusciti a proporre tariffe molto vantaggiose per l’acquisto del diritto di godimento dello spazio acqueo, che, ricordiamo, ha una “concessione di novanta anni”. Insomma gli elementi per essere positivi e vincenti ci sono tutti».

Parla il Projet Manager, l’Ingegner Antonio Testa

«Con la rete infrastrutturale Piombino avrà un nuovo lungomare»

Un porto moderno, in linea con le nuove tecnologie e orientato verso la sostenibilità a livello ambientale. L’Ingegner Antonio Testa segue da vicino i lavori di realizzazione del Marina Arcipelago Toscano e definisce cosi i tratti che assumerà il sito e la visione di sviluppo che dovrà portare avanti. «Partiremo con i servizi essenziali, per poi implementarli nel corso del tempo. Quando gli accessi al porto saranno pronti avremo davvero una bella realtà che, con l’adeguata rete infrastrutturale, permetterà anche a Piombino di avere un nuovo lungomare, oltre che un’area importante dal punto di vista occupazionale». L’emergenza sanitaria in corso non agevola il rispetto delle tempistiche, ma le sensazioni restano positive: «Possiamo dirci ottimisti circa le potenzialità future del sito, tra cui bisogna annoverare le opportunità di utilizzo della sabbia, risultata ottima in base allo studio fatto sulla sua caratterizzazione».

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