Il Tirreno

MICHELE CITARELLA ( 3319 ) - Tau Calcio sottotono, il Progresso non ne approfitta.

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ALTOPASCIO. Un pareggio che aiuta a non deprimersi, al cospetto di un Progresso ordinato e motivato per le ambizioni di salvezza che sono a portata di mano. Il Tau Calcio non ha fatto una partita degna del suo buonissimo campionato e solo nel finale ha mostrato quella rabbia necessaria per far del male ad una formazione, quella bolognese, ordinata, attenta e assai più apprezzabile in difesa che non per la pericolosità dei suoi attaccanti. Se è vero che il Tau Calcio ha mostrato polveri bagnate, anche il Progresso non è da meno: il centravanti e cannoniere del Progresso ha mostrato generosità nel lottare su tutti i palloni e ha provato a far valere centimetri e capacità di leggere i passaggi dei compagni, ma non si annotano conclusioni a rete. Nel primo tempo, la notizia più inattesa è l’atteggiamento tattico di un Tau Calcio privo di tanti centrocampisti quali Bongiorni, Bruzzo, Rinaldini e Lombardo. Venturi parte con tre difensori, quattro centrocampisti e tre attaccanti. Contemporaneamente insieme ci sono Motti, Andolfi e Carcani. Poco dopo, il ritorno di Zanon a sinistra in una difesa che diventa a quattro. Motti diventa poi un trequartista con Andolfi e Carcani in avanti. Mosse che producono qualche azione in più degli avversari, ma senza mai incidere dalle parti di Cheli. Nemmeno il Progresso si fa vedere dalle parti di Cabella: per quanto riguarda le azioni da rete, il primo tempo è tutto in un tiro di Bellisi (10’) abbondantemente alto e uno spunto di Sansò (36’) che non arriva a creare grattacapi al portiere locale. Nel Tau Calcio tanti lancioni per un Andolfi che prova a fare a sportellate senza successo e qualche imprecisione in mezzo al campo dove Atzeni non è devastante come ad inizio stagione e dove Bernardini si fa intercettare un paio di passaggi. Un po’ meglio la ripresa, quando si crea qualche spazio in più per le manovre offensive. Il Tau Calcio continua a non brillare, ma tiene impegnata la pur granitica difesa del Progresso. Gli errori di rifinitura continuano, come quello al 13’ di Atzeni, sgusciante sulla sinistra tanto da accendere l’entusiasmo del pubblico sbadigliante salvo poi mancare un facile passaggio verso Carcani. Oppure come accaduto ad Andolfi, tanto bravo di forza (23’) a liberarsi di tre avversari quanto impreciso nel servire Motti lanciato a rete. Al 31’ la rete del Progresso è un fulmine a ciel sereno in una gara da zero tiri in porta. Anzi, il tiro di Corzani dopo percussione centrale pare destinato fuori ma tocca il corpo di Biagioni prendendo una traiettoria imprendibile per Cabella: palla nel sette e Progresso in festa. L’orgoglio del Tau Calcio è ferito ed ecco qualche occupazione migliore dell’area avversaria e l’aumento della pericolosità offensiva. Motti viene ipnotizzato al 39’ da Cheli ma si riscatta al primo minuto di recupero quando inizia l’azione travolgendo due avversari sulla destra e si smarca alla perfezione dopo i passaggi di Bartelloni e Manetti fino a liberare il sinistro potente sul palo più vicino. Solo dopo il gol e dopo l’inizio del lungo recupero, il Tau Calcio pare davvero voler vincere la partita, grazie anche alla superiorità numerica dal 38’ per rosso ai danni di Stellacci dopo fallo da ultimo uomo su Motti. Torna la voglia di segnare ma manca il tempo: finisce 1-1, meglio così che perdere.

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