Il Tirreno

Serie B

Inzaghi-Botturi, tempo di incroci

di Andrea Chiavacci
La recente gara del Mantova contro il Modena terminata 0-0
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La recente gara del Mantova contro il Modena terminata 0-0

Domani Mantova-Pisa: il tecnico nerazzurro ritrova il suo Ds del 2021-’22 a Brescia con loro c’erano tre attuali nerazzurri: Stefano Moreo, Matteo Tramoni e Leris

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PISA. In Mantova-Pisa di domani, fischio d’inizio ore 15, Filippo Inzaghi e Christian Botturi tornano ad incrociare le loro strade dopo l’esperienza al Brescia nel 2021-2022. Iniziata alla grande ma conclusa con l’esonero di entrambi da parte del presidente delle rondinelle Massimo Cellino. Da una parte c’è Inzaghi, l’allenatore che ha ridato entusiasmo al Pisa, dall’altro Botturi, il direttore sportivo che assieme al al tecnico Davide Possanzini è stato l’architetto del Mantova promosso in B nella passata stagione. E che adesso sogna un campionato cadetto non da comprimario. Con tre nerazzurriInzaghi e Botturi si conoscono proprio a Brescia nell’estate del 2021. Anno in cui Botturi venne promosso dal settore giovanile dei biancoazzurri. Fu costruita una squadra interessante che faceva perno su tre nuovi arrivi che adesso sono al Pisa: Stefano Moreo, Matteo Tramoni e Mehdi Leris. Quest’ultimo, voluto a Pisa quest’estate proprio da Inzaghi dallo Stoke City, purtroppo starà fermo fino alla parte finale della stagione dopo l’infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro del settembre scorso. Inzaghi e Botturi resistono fino alla 31ª giornata quando, durante una sosta per le nazionali, Cellino decide di cambiare e affidare la squadra ad Eugenio Corini, con il Brescia quinto a -4 dal secondo posto che in quel momento era occupato dal Pisa di D’Angelo. Da quel momento le strade professionali si sono separate ma è rimasto un ottimo rapporto di amicizia tra Inzaghi e Botturi. I complimenti di PippoQuando il 7 aprile scorso il Mantova ha conquistato la promozione in B, che mancava da 14 anni, il primo a telefonare a Botturi per fargli i complimenti è stato proprio Filippo Inzaghi. La squadra virgiliana era in ritiro ad attendere il risultato del Padova a Lumezzane, gara finita in parità, che le ha permesso di far festa con quattro giornate di anticipo. Botturi poi in estate era presente tra gli invitati al matrimonio di Inzaghi e Angela Robusti. Inzaghi, poi aveva pubblicamente espresso parole di elogio verso il Mantova a inizio stagione: «Possono essere la rivelazione del torneo», dichiarò il tecnico nerazzurro durante una conferenza stampa. Due perfezionistiSe Inzaghi è conosciuto da tutti come maniacale e perfezionista nel lavoro, anche Botturi ha un modo simile di intendere il calcio. Attento a tutti i minimi aspetti dell’area tecnica, il Ds, bresciano di nascita e classe 1980, ha sempre detto che in un professionista conta prima la persona e poi il calciatore. Ha riempito il centro sportivo del Mantova di cartelli con frasi motivazionali. Non è il classico direttore sportivo, è un manager a tutto tondo. Ha preso di recente il patentino da responsabile del vivaio. Proprio nel settore giovanile del Mantova aveva fatto esperienza dieci anni fa, prima di passare al settore giovanile dell’Inter e poi a quello del Brescia. Ha un contratto fino al 2027. E Botturi era stato accostato anche al Pisa nel maggio 2023, anche se in realtà non ci fu niente di concreto, dopo l’ottimo lavoro che aveva fatto in C alla Pro Sesto.In quello stesso periodo Inzaghi riusciva tra tante difficoltà e cinque punti di penalizzazione a trascinare la Reggina ai playoff. Per entrambi fu il rilancio. Botturi ha trovato il posto giusto a Mantova, Inzaghi aveva sperato di far bene a Salerno ma ha dovuto attendere Pisa per trovare la piazza che potesse rilanciare le proprie ambizioni. Domani vedremo, anche se in ruoli diversi, chi tra i due amici la spunterà.

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