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spagna europei calcio
i Nicolò Valli
Ogni volta che inizia un campionato europeo o mondiale, è impossibile non tenerli in considerazione. Certo, è finito il ciclo d’oro che ha portato alla triplice vittoria Europeo 2008, Mondiale 2010 ed Europeo 2012, ma la Spagna non è mai da sottovalutare. Lo dice la storia, il suo palmares e la tradizione, lo confermano anche gli attuali numeri.
Le “Furie Rosse” arrivano alla manifestazione forti di sette vittorie in otto gare nel girone di qualificazione, con l’unica sconfitta rimediata dalla Scozia. Tante le reti segnate (25), solo cinque quelle subite, con il nuovo commissario tecnico De La Fuente, che ha preso la nazionale dopo l’eliminazione dai Mondiali del 2022 ai rigori col Marocco. Da lì è iniziato un nuovo ciclo che ha portato alla vittoria, la scorsa estate, della Nations League, e che vuole vedere la Spagna di nuovo protagonista.
Nell’ultima edizione, nel 2021, fu l’Italia a eliminare Morata e compagni in semifinali e sempre ai calci di rigore. Tre i leader, uno per reparto: il terzino del Real Madrid, neo vincitrice della Champions Carvajal, il centrocampista del Manchester City Rodri, mediano che abbina qualità e quantità, e appunto il bomber Morata, che dalle parti di Torino conoscono molto bene. l
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