Toscana
Livorno, lo massacrano di botte per rapinarlo mentre compra le sigarette
Il trentenne, che vive in zona, era sceso di casa dopo cena per andare al distributore automatico della tabaccheria. In quattro lo hanno picchiato, colpendolo pure con dei calci in testa mentre era dolorante a terra
LIVORNO. Era uscito da casa per andare a comprare le sigarette al distributore automatico. Ma si è ritrovato accerchiato da quattro persone che lo hanno massacrato di botte, prendendolo a calci in testa anche mentre era a terra, per poi essere rapinato del portafogli, delle chiavi di casa e del cellulare. Choc poco nella notte fra martedì 4 e mercoledì 5 giugno all’angolo fra via di Salviano e via Carlo Lorenzini, nel quartiere di Colline, dove un trentenne livornese è stato picchiato da quattro giovani e lasciato sul marciapiede ferito.
Secondo quanto ricostruito dalla vittima gli aggressori avrebbero avuto tutti una ventina d’anni, alcuni anche meno: erano tre uomini e una donna, che lo hanno avvicinato a piedi e che lui non avrebbe mai visto prima. Persone che quindi non conosceva, che avrebbero avuto l’unico obiettivo di rubargli tutto ciò che aveva addosso. Il trentenne, dolorante, è riuscito a fatica a tornare a casa, dove la compagna con cui convive ha poi chiamato il 112, visto che a lui non era rimasto nemmeno il telefonino.
Sul posto, per ascoltarlo, sono intervenuti gli agenti delle volanti della polizia di Stato: a indagare sull’accaduto saranno i colleghi della squadra mobile di via Fiume, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, appena riceveranno gli atti dai colleghi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretti dal commissario capo Alessio Del Gigia, che hanno raccolto la denuncia dell’uomo. Il trentenne è poi andato a farsi refertare al pronto soccorso autonomamente, accompagnato dalla fidanzata.
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