Sicurezza
Forte dei Marmi, Harry’s Bar corteggia La Capannina. Guidi: «Le chiacchiere le vendono solo a Lamporecchio...»
Il gruppo Cipriani interessato al locale simbolo di Forte dei Marmi: pronti 10 milioni
FORTE DEI MARMI. Quest’inizio di autunno riserva a chi ami osservare le “cose” del Forte tante emozioni. Alberghi in divenire che promettono altre 400 nuove camere superlussuose, stabilimenti balneari in procinto di cambiare titolare – è il caso del bagno Italia a Vittoria Apuana a cui è interessato l’Alpemare della famiglia Bocelli – e stando ai si dice anche un altro importante bagno della zona supervip di Roma Imperiale che sarebbe nel mirino di un’impresa alberghiera, forse la stessa cordata imprenditoriale che ha acquisito di recente gli hotel Alcione e Mirabeau.
In questo gran ballo di fine estate entrano anche i ristoranti, come lo storico La Barca che tutti dicono ormai prossimo a un cambio della guardia gestionale, da Piero Petrucci a nuovi titolari, che per ora non si sa chi siano, anche se i bene informati danno per compiuti gli accordi di rito. Infine da una manciata di giorni la superbomba: “La Capannina di Franceschi”, ergo di Gherardo Guidi dal 1977, sarebbe nelle mire del Gruppo Cipriani. A sentire il diretto interessato è solo una boutade senza fondamento: «Le chiacchiere sono chiacchiere e per ora le vendono solo a Lamporecchio», commenta lapidario e ironico proprio Guidi.
Ma la suggestione, se non altro perché i nomi in ballo sono di assoluto rilievo(e anche le cifre che circolano: 10 milioni di euro), è inevitabile. E in fondo, per quanti temono da sempre l’arrivo nel covo di Franceschi di qualche ricco straniero, quella vociferata sarebbe una destinazione appropriata. Certo solo però nel momento in cui il Patron Guidi decidesse di lasciare la pista ultranovantenne del celebre locale, che vanta il primato mondiale di locale da ballo più longevo del mondo, e una storia di frequentazioni da far invidia a chiunque.
La Capannina dal 1929 quando Achille Franceschi la costruì, è un simbolo di eleganza, esclusività e raffinatezza. E quindi non sfigurerebbe affatto come venticinquesima perla tra i ristoranti e i lounges marcati Cipriani, che dalla natia Venezia sono ormai ai quattro angoli della terra, da Montecarlo a Londra, da Hong Kong a New York, da Doha a Riyadh fino a Dubai.
In fondo sono tante le similitudini: questa al Forte era una capanna sul mare, e l’Harry’s Bar di Venezia venne aperto in un magazzino di cordame da Giuseppe Cipriani, il 13 maggio 1931, due anni appena dopo la Capannina. L’Harry's Bar è stato luogo d'incontro di scrittori, pittori, artisti, aristocratici, re e regine. Tra loro come ricorda il sito dell’azienda: Barbara Hutton, Katharine Hepburn, Gary Cooper, Giancarlo Menotti, Peggy Guggenheim, Orson Welles, Frank Lloyd Wright, Joe di Maggio, Truman Capote e Ernest Hemingway. E i segreti del successo di questo bar sono la qualità del servizio offerto, la libertà e l'assenza di imposizioni.
Analogamente si potrebbero sciorinare i nomi degli avventori della Capannina. E se le voci venissero confermate che dire? Il passaggio celebrerebbe anche un magnifico matrimonio tra il Negroni e il Bellini due celeberrimi cocktail: il primo si dice nato alla Capannina, quando il Conte Negroni mescolando bitter, gin e vermouth inventò la celebre bevanda, il secondo opera dello stesso Giuseppe Cipriani e in cui il delicato sapore della frutta attenua dolcemente l'asprezza del prosecco e che in luglio, il periodo dell'anno in cui le pesche sono nel momento migliore, acquista uno stupendo colore rosato.
Queste le suggestioni che però devono fare i conti con la realtà. Dal Comune di Forte dei Marmi l’assessore Massimo Lucchesi ricorda che «il locale è tutelato sia dal nostro Piano delle Funzioni che dal Piano Operativo, quindi è e resterà, aldilà delle proprietà, il più vecchio locale da ballo del mondo».
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