Il Tirreno

il dibattito

Rievocare la "Guardia civica" non rende merito alla Toscana

di Alessandro Volpi
Rievocare la "Guardia civica" non rende merito alla Toscana

2 MINUTI DI LETTURA





Possono sembrare inezie. Il Presidente della Regione Eugenio Giani è intenzionato a inserire nei cortei storici ufficiali la rappresentanza di una riesumata “Guardia civica toscana”, affiancandola a figuranti riconducibili al periodo rinascimentale.

Una decisione che, appena annunciata, ha subito iniziato a far discutere. La Regione Toscana, infatti, intende riesumare l’antica guardia civica, un corpo di una quindicina di figuranti che dovranno accompagnare il gonfalone nelle occasioni ufficiali, con un forte richiamo storico al Granducato.

L’ipotesi circolava da tempo, ieri è arrivata la conferma da parte del presidente della Regione Eugenio Giani. Che ha spiegato la sua idea. «Sarà semplicemente un corteo di rievocazione – afferma – sarà quello che già vediamo per il Comune di Firenze o per gli altri comuni della Toscana, ovvero il gonfalone preservato attraverso figuranti con costume storico per dare il senso compiuto e visibile a tutti della nostra cultura, della nostra storia».

Se il Comune di Firenze, ricorda Giani, «ha i suoi figuranti a salvaguardia del suo gonfalone che si rifanno al 1530, il momento in cui la città voleva difendere il suo profilo repubblicano e di libertà, per quanto riguarda la Regione saranno i figuranti che ci riporteranno all’anno 1848, quando durante la prima guerra di indipendenza nel Risorgimento si aspirava a un’Italia unita e conseguentemente si volevano che delle figure, in questo caso furono chiamate guardie civiche, tutelassero da italiani un patrimonio che poi sarebbe diventato l’unità d’Italia nel 1861».

Giani ha spiegato poi come «abbiamo deciso di prendere come riferimento quel momento storico per i costumi dei figuranti semplicemente perché è il momento in cui la Toscana si è tutta unita: il Ducato di Lucca era da un anno entrato nella Toscana, poi naturalmente nel 1859 già la Toscana avrà il suo governo provvisorio, quindi la presenza di Lucca nel Granducato di Toscana sarà di soli dodici anni, poi si arriva all’Unità d’Italia, ma insomma c’è Lucca, c’è Piombino che aveva trovato la sua autonomia fino all’età Napoleonica ma a quel punto era già Granducato di Toscana: in definitiva – ha concluso il presidente – sono costumi di un periodo in cui la Toscana è già tutta unita e come tale entrerà in Italia».

La Guardia Civica toscana fu istituita nel 1847 dal Granduca Leopoldo II sul modello di quella romana. Durante la prima Guerra d’Indipendenza un battaglione della Civica, insieme a volontari e a elementi dell’esercito regolare, prese parte alla famosa battaglia di Curtatone e Montanara contro l’esercito austriaco.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa