Il Tirreno

Politica: l'evento

«La guerra potrebbe finire entro un anno, vi spiego perché». La rivelazione del ministro Crosetto

di Tommaso Silvi
A sinistra il giornalista Stefano Zurlo, accanto a lui il ministro della Difesa, Guido Crosetto (Foto Paglianti)
◗
A sinistra il giornalista Stefano Zurlo, accanto a lui il ministro della Difesa, Guido Crosetto (Foto Paglianti)

Il delegato alla difesa nazionale sul palco della sala congressi del Principe di Piemonte parla anche del caso Regeni: «Anche noi abbiamo raccontato menzogne sulla strage di Bologna»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Guerra, politica nazionale e rapporti internazionali. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite del giornalista Stefano Zurlo al Principe di Piemonte, a Viareggio, nell’ambito della rassegna Gli incontri del Principe, nella sera di venerdì 21 luglio ha esordito così: «Tra un anno spero di poter parlare della guerra in Ucraina al passato». Il futuro del conflitto dipende dall’imminente controffensiva ucraina. «Abbiamo davanti i due-tre mesi peggiori della guerra – dice Crosetto –, gli ucraini potrebbero scatenare la controffensiva, che per adesso è fatta per assaggiare la tenuta dei russi, che possono contare sulla superiorità numerica e aerea. La battaglia è impari per gli ucraini. Nei prossimi mesi – prosegue il ministro – si proverà a ribaltare la situazione sul campo. Se non ci saranno cambiamenti, le due fazioni potrebbero sedersi al tavolo». Poi la precisazione: «L’Europa e l’Italia stanno seminando per la pace. Tutti stanno perdendo troppo da questa guerra».

E mentre all’esterno del Principe di Piemonte si riuniscono alcuni contestatori, Crosetto spiega anche che «se la Russia avesse occupato l’Ucraina avrebbe tentato l’invasione della Polonia». Quindi l’elogio al presidente ucraino, Zelensky: «Ha rifiutato per due volte di lasciare il Paese con l’elicottero delle forze speciali americane. La sua scelta ha cambiato il mondo e ha acceso la reazione degli ucraini all’invasione russa. Una situazione che l’occidente non aveva previsto».

Sul rifornimento di armi all’Ucraina, Crosetto si augura di «non mandarne più», ma puntualizza che «se non avessimo fornito agli ucraini la capacità di abbattere le bombe russe, i morti sarebbero stati dieci volte di più. L’Ucraina – dice il ministro – non è una questione politica. È l’occidente che difende l’ integrità territoriale delle nazioni. Le guerre di occupazione non sono accettate dalla comunità internazionale». Quando gli viene chiesta un’opinione sull’ingresso dell’Ucraina nella Nato e nell’Unione Europea, Crosetto taglia corto: «Sono percorsi diversi. A guerra finita credo che per l’Ucraina il percorso europeo sarà più semplice rispetto a quello della Nato».

Tra i temi affrontati anche quello dei rapporti internazionali. «Il più grosso lavoro fatto da Giorgia Meloni – dice il ministro della Difesa – è stato quello di riuscire a far capire l’importanza dell’Africa all’Europa. Tra vent’anni rischiamo di ritrovarci con due miliardi di persone nel continente africano con enormi difficoltà a reperire del cibo. Immaginiamo cosa significherebbero due miliardi di persone affamate e arrabbiare. Pensare adesso a cosa può succede domani in Africa significa pensare alla nostra sopravvivenza». La convinzione di Crosetto è che «su alcuni terreni non può esserci scontro politico. Uno di questi è la capacità di pensare a lungo termine a livello internazionale. Nell’ottica di 20-30 anni».

C’è poi spazio per affrontare la grazia concessa dall’Egitto a Patrick Zaki. «Non possiamo permetterci di rompere i rapporti con gli Stati per un fattore ideologico, serve sempre il dialogo», spiega Crosetto, che tira in ballo anche il caso Giulio Regeni, morto proprio in Egitto in circostanze ancora da chiarire, con uno Stato – quello egiziano – che appare ancora lontano dalla scoperta della verità. «Quante menzogne abbiamo raccontato per le strage di Bologna? Il presidente dell’Egitto non ha interesse a difendere quattro delinquenti che lavoravano per lui, rischiando di minare il rapporto con l’Italia». Sulla politica nazionale, Crosetto ribadisce che il governo ha «una maggioranza solida». Sul Pd: «Apprezzo la Schlein». Ma alla domanda sui rapporti con il leader 5 Stelle, Giuseppe Conte, sorvola cambiando discorso.

RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web